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Energia ed efficienza energetica si fanno partendo da collaborazione

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Aprile 2020

riqualificazione-energeticaCon un applauso che ha scaldato l’Auditorium della Cassa Rurale di Treviglio si sono aperti i lavori del convegno sulla riqualificazione e l’efficienza energetica in edilizia. E l’energia che alimenta ogni aspetto della nostra vita deve essere ottimizzata in tutti gli ambiti.

Nella cornice della quinta edizione della Settimana per l’Energia di Bergamo, si è tenuto il 23 ottobre all’Auditorium della Cassa Rurale di Treviglio, il convegno dal titolo Riqualificazione energetica: necessità per il Paese, motore per le aziende e opportunità per i privati (strumenti e modalità di intervento operativi e per interventi immediati).

L’incontro, moderato da M.Cristina Ceresa, direttore responsabile di Green Planner, è stato un momento di riflessione sulle possibilità concrete e attuali di rendere le abitazioni efficienti da un punto di vista termico ed energetico, sfruttando al meglio tecnologia, incentivi e detrazioni.

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Per questo il convegno è stato anche l’occasione per lanciare un sondaggio sulla bontà del Conto Termico.

“Ci stiamo chiedendo” spiega Ceresa “se il conto termico abbia dato il vigore necessario al settore, perché ci pare che il potenziale non sia stato sfruttato appieno. Per questo in collaborazione con Twig, società che si occupa di sondaggi, abbiamo messo a punto un questionario per capire cosa ne pensano gli addetti ai lavori”.

“I risultati della ricerca” anticipa Cecilia Bergamasco di Twig “saranno presentati in un convegno che oltre a fornire dei dati su cui ragionare rappresenterà anche un momento formativo per tecnici e imprese”.

Stuzzicato il pubblico in merito, una prima risposta non si è fatta attendere: a prendere posizione è stato Giancarlo Balzer, presidente del Consorzio Casedoq ed energy manager che fa notare che con il conto termico sono state create aspettative senza fornire effettivi risultati, così come sul tema degli incentivi che andrebbero applicati a interventi di sistema piuttosto che a singole tecnologie.

Le continue proroghe degli incentivi fiscali e la burocrazia legata al conto termico , hanno di fatto annullato i già scarsi benefici del conto termico che di fatto è nato morto. Inoltre gli incentivi andrebbero applicati a seri interventi check-up per la valutazione del sistema edificio/impianti piuttosto che a singole tecnologie il cui sviluppo deve basarsi su altri valori piuttosto che su continue forzature di improbabili business plan.

È la stessa sorte degli incentivi che andrebbero applicati a interventi di sistema piuttosto che a singole tecnologie, senza dimenticare la leva finanziaria che si potrebbe creare legando la riqualificazione energetica degli edifici dei bonus volumetrici.

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