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Fare rete a Km zero significa anche specializzazione

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Agosto 2020

fare-rete-convegno-bccLFare rete: pare essere questo uno degli elementi fondamentali per il rilancio dell’economia.

E più la rete è trasversale meglio è: capita allora che l’artigiano, professione sempre più indispensabile anche in ambito di economia green, trovi forme di collaborazione avanzate con il fornitore di tecnologie, con l’architetto specializzato o l’azienda di ingegnerizzazione, o il fiscalista…

Obiettivo comune: intervenire in ambito riqualificazione energetica e portare a casa il business che rende efficienti le abitazioni degli italiani ancora in balia di bollette energetiche troppo salate, nonché fonte di inquinamento.

Durante il Convegno organizzato da BCC, Hoval ed Edizioni Green Planner all’interno della Settimana per l’Energia (kermesse di Confartigianato Bergamo), da più parti si è sentita la necessità di collaborare.

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Anziché considerare il vicino un’azienda concorrente bisogna trovare il modo di fare rete a km zero sfruttando conoscenze tecnologiche, direttive regionali del proprio territorio, certificazioni.

Ottorino Bettineschi, Presidente ANCE Bergamo, ha fortemente ribadito questo concetto “In un momento come questo dobbiamo unire le forze e stare insieme. La crisi che stiamo attraversando è diversa dalle altre crisi e in particolare l’edilizia ne sta risentendo. Il settore non riprenderà nella stessa maniera del passato, ne uscirà modificato. Guardo al 2014 con ottimismo e sono convinto che ambiente ed energia siano i motori del futuro e dell’edilizia stessa. Ci sono segnali positivi di ripartenza che si misurano in un +17% sulle riqualificazioni, mentre il nuovo è fermo. Le parole d’ordine sono: semplificare le procedure per la riqualificazione e collaborazione fra banche e imprenditori”.

“Insieme” parla Francesco Ghilardi, Capo Polo Treviglio dell’associazione Artigiani “dobbiamo anche sensibilizzare imprese e cittadini sui temi dell’energia. E tutti insieme possiamo diffondere e promuovere l’energia in una contaminazione positiva, con la collaborazione fra le parti”.

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Collaborazione che deve studiare anche modi nuovi di interpretare le necessità che cambiano, afferma il padrone di casa Gianfranco Bonacina, Presidente BCC Treviglio, che parla di inizio di ripresa e incoraggia, perché le risorse ci sono e l’Italia ha tutti i presupposti per avere fortuna, anche in materia ambientale.

Un bell’esempio di collaborazione e di rete trasversale è il Consorzio Casedoq per l’edilizia di qualità che raggruppa 17 imprese della pianura bergamasca.

Il portavoce Corrado Negrini è dell’idea che soprattutto in un Paese come il nostro, dove le normative cambiano in continuazione e manca la semplificazione, essere insieme è un vantaggio.

Casedoq ha creato un disciplinare, supportato da BCC Treviglio, con il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e la direzione scientifica di Giancarlo Paganin, per costruire e ristrutturare con efficienza attraverso soluzioni tecniche di qualità per migliorare le condizioni abitative, ridurre i costi, aumentare la salubrità, tutelare l’ambiente, aumentare il valore dell’immobile e contribuire al miglioramento del territorio.

Ha collaborato Silvia Massimino.

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