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In Arizona l’impianto solare termico produce elettricità anche al buio

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

solare-termico-2La principale critica contro l‘energia solare è che essa dipende, com’è ovvio che sia, dal sole. Ciò significa quindi che, al calar del sole, di notte, un impianto solare cessa di essere produttivo.

Fino a ora però, perché il nuovo impianto solare Solana Generating Station, la più grande piattaforma di solare termico mai realizzata, situata in Arizona (USA), ha appena fornito un’eccezione a questa critica del valore di 1,4 miliardi dollari. Grazie alle sue massicce riserve di sale fuso, infatti, questi pannelli continuano a produrre energia elettrica anche dopo il tramonto.

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Costruito dalla spagnola Abengoa, un gigante nel campo degli impianti di produzione di energia, il sistema di generazione Solana da 280MW è completamente diverso dai consueti impianti solari termici.

Gli impianti solari termici convenzionali impiegano una serie di specchi per riflettere e focalizzare l’energia del sole in un unico punto, riscaldando un fluido motore che fa bollire l’acqua per generare vapore che mette in funzione una turbina.

La limitazione evidente è che non appena tramonta il sole, l’acqua smette di bollire, la turbina interrompe la rotazione, e la produzione di energia cessa fino al mattino seguente.

Solana, invece, produce energia per altre sei ore dopo il tramonto, grazie ai suoi enormi serbatoi di sali fusi. Così, durante il giorno, Solana funziona come un convenzionale impianto solare termico con i suoi 2.700 specchi che riflettono i raggi del sole su un olio sintetico, riscaldandolo a 390.56 °C.

Tale fluido motore passa in seguito in caldaie a vapore per riscaldare l’acqua e attivare una turbina di 140 MW. La funzione di questo fluido motore non finisce qui; l’eventuale calore residuo dal fluido è poi dirottato da un insieme di sei serbatoi contenenti 125.000 tonnellate metriche di sale.

Questi serbatoi rimangono caldi a una temperatura di 276.67 °C durante il giorno e dato che sono situati vicino alle caldaie, possono essere utilizzati per riscaldare più acqua durante le ore notturne, senza l’aiuto del sole.

“Solana è un passo avanti monumentale nella produzione di energia solare” ha affermato Don Brandt, il presidente della APS, l’utility locale “Questo fornisce una spinta enorme verso il nostro obiettivo di rendere l’Arizona la capitale solare d’America”.

Per ottenere questo risultato però dovranno continuare a aumentare la capacità dell’impianto. La fattoria solare complessivamente più grande del mondo a Ivanpah, nel deserto californiano, dovrebbe avere tutti i potenziali 375MW di produzione pronti nei prossimi mesi.

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