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I rifiuti diventano vivi grazie al progetto Museo del Riciclo

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020

museo-del-ricicloAlla diciassettesima edizione di Ecomondo, in programma a Rimini Fiere dal 6 al 9 novembre, Ecolight presenta una selezione di opere del Museo del Riciclo. Nella Hall Sud della fiera, il progetto virtuale del consorzio nazionale che si occupa della gestione di RAEE, pile e accumulatori esausti prende corpo diventando uno spazio fisico dove poter vedere, sentire e toccare con mano alcune opere realizzate con l’utilizzo dei rifiuti.

Il Museo del Riciclo è un progetto web nato per incrementare la sensibilità ambientale che vuole dare visibilità a quanti, utilizzando materiali di scarto, realizzano opere d’arte, installazioni, oggetti di design e gioielli, premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. L’arte realizzata con rifiuti vuole così essere da stimolo affinché anche la quotidiana pratica del riciclo possa essere percepita non solo come un gesto rispettoso dell’ambiente, ma anche come una particolare forma d’arte.

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A Ecomondo il Museo del Riciclo di Ecolight presenta i rifiuti che diventano vivi assumendo forme umane e animali. Una sorta di reincarnazione degli oggetti di scarto, conclude Dezio. I rifiuti hanno una nuova vita nell’arte e nel riciclo.

Il Museo del Riciclo è nato nel febbraio 2010 come una vetrina virtuale che il consorzio Ecolight ha voluto dedicare agli artisti che operano utilizzando materiali di scarto. Il Museo non vuole rappresentare una raccolta completa di tutto quello che viene fatto con i rifiuti, quanto l’occasione per parlare di riutilizzo e recupero dei rifiuti.

Fare attenzione ai rifiuti e conferirli in modo corretto è una buona pratica, una forma d’arte alla portata di tutti e di rispetto per l’ambiente. A oggi sono pubblicati all’interno del Museo del Riciclo circa 500 opere realizzate da un centinaio di artisti.

Nell’ultimo anno il portale ha registrato quasi 150mila visitatori unici con oltre un milione 700mila visualizzazioni. La provenienza dei visitatori è estremamente variegata: oltre all’Europa, rappresentata da 30 nazioni, ci sono visitatori che si collegano da ogni continente.

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