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Crescita sostenibile, per un’economia a misura d’uomo

pubblicato il: - ultima modifica: 28 Giugno 2019
economia a misura d'uomo

Il 9 novembre, presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo a Milano, dalle ore 9 alle 18 si discuterà di crescita sostenibile e di una Economia a misura d’uomo: della disumanizzazione delle pratiche economiche e finanziare della nostra società e dei modelli emergenti alternativi, dal Bene Comune ai sistemi cooperativi, passando per le nuove Benefit Corporation e i modelli di finanza post-capitalisti.

L’economia è a servizio dell’uomo o l’uomo è a servizio dell’economia? Lo sviluppo riguarda le cose o l’uomo? Sono queste alcune delle domande al centro dei lavori del convegno L’Economia a misura d’uomo, organizzato da Associazione SAT Italia in collaborazione con Terra Institute.

Un incontro che è stato pensato per affrontare la crisi civile e sociale di un sistema che ha fondato il proprio sviluppo sul paradigma della crescita, dello sfruttamento delle risorse e del consumo. Superati i limiti sopportabili dalla sfera ambientale e sociale, quali sono i criteri fondativi di un nuovo modello di evoluzione economica e sociale?

Il movimento della green economy ha tentato un percorso di armonizzazione tra economia e natura, tuttavia non si è ancora avviato un reale processo di umanizzazione dell’economia. Indagare oggi su tali criteri diventa una questione pressante per tutti: non solo economisti, sociologi, filosofi, ma per ogni singolo cittadino.

La giornata, parte del programma della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, vedrà sul palco una decina di esperti per discutere il fenomeno emergente della human economy, un paradigma di sviluppo che ricostituisca l’uomo come valore centrale.

Economia civile, mista, colorata, sostenibile, umana, sociale, del bene comune, di condivisione, di comunità, del dono, cooperativa: sono moltissimi ormai i movimenti alla ricerca di nuovi paradigmi capaci di coniugare la dimensione economica con quella umana” spiega Thomas Miorin, uno dei coordinatori dell’evento “Il convegno ha l’intento di presentare e far incontrare alcuni di questi approcci, andando alle radici delle condizioni e patologie personali e sociali che allontanano l’agire economico dal bene comune“.

Interverranno al convegno il catalano Aguilera Klink, autore del saggio Para la rehumanización de la economía y la sociedad, che parlerà sul tema della riumanizzazione dell’economia e della società.

Primo ad aver incorporato la variabile ambientale nel calcolo economico spagnolo, inquadrerà i lavori rimettendo in prospettiva alcuni elementi di storia economica che più hanno influenzato il nostro presente.

Claudio Naranjo, psichiatra, psicoterapeuta e antropologo cileno, autore tra l’altro di L’Ego Patriarcale. Trasformare l’educazione per rinascere dalla crisi costruendo una società sana, affronterà la crisi dei modelli economici occidentali analizzando le degenerazioni derivate dall’approccio patriarcale dell’economia attuale.

Spiega Naranjo, anticipando il suo intervento racconta che “partendo da un’economia che non serve alla vita ma la sacrifica, è fondamentale analizzare alcuni aspetti della realtà economica che in genere non vengono presi in considerazione dalla scienza economica, come la volontà predatoria, l’inganno, la violenza, l’autoritarismo, il conformismo. Solo così potremo trovare una possibile alternativa all’attuale economia patriarcale e patologica“.

L’economista austriaco Christian Felber, autore di L’economia del bene comune. Un modello economico che ha futuro, mostrerà come la gestione autoritaria-centralizzata dai beni comuni e la loro privatizzazione, benché utilizzabili in determinate situazioni, non costituiscano la soluzione né siano immuni da contraddizioni.

Felber, che in Spagna è diventato un punto di riferimento sia per gli indignados che per molte imprese, ripercorrerà le tappe che hanno portato all’emergere del modello dell’Economia del bene comune presentandone gli sviluppi futuri.

Sul tema dell’economia cooperativa interverrà Felice Scalvini, punto di riferimento della cooperazione sociale negli anni ’80 e ’90 in Italia, che parlerà di come la cooperazione abbia declinato la dimensione economica con quella umana e territoriale e di quali siano oggi le nuove sfide nel settore.

Nella seconda parte delle giornata Hanspeter Dejakum racconterà l’esperienza imprenditoriale dei Loacker, che da generazioni hanno incentrato lo sviluppo su territorio e famiglia e che superando l’approccio gerarchico-patriarcale hanno cercato in un modello organizzativo circolare nuove soluzioni alle problematiche delle famiglie-azienda che caratterizzano molte imprese italiane.

Michil Costa presenterà il business-case dell’Hotel La Perla, albergo di lusso delle Dolomiti completamente orientato al bene comune, che nel suo percorso di cambiamento ha innovato radicalmente il tradizionale rapporto con i lavoratori e fornitori.

Davide dal Maso, ideatore della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile e presidente del Forum italiano della Finanza Sostenibile discuterà di nuovi approcci alla finanza con esponenti di Banca Etica e Banca Prossima, stimolati da un intervento-video di Cecilia Hecht di BioEcon che racconterà l’esperienza argentina della demonetizzazione dell’economia.

Chiuderà l’incontro un confronto tra Günther Reifer, creatore di Terra Institute, consulenti di strategie sostenibili d’impresa ed Eric Ezechieli di Nativa, società di consulenza e prima Benefit Corporation italiana, per mettere a fuoco i percorsi, gli ostacoli, le resistenze e i fattori chiave che permettono a un’organizzazione di approcciare un modello di economia a misura d’uomo.

Un confronto aperto al pubblico, e di grande interesse per le imprese che abbracciano questa nuova, umana, direzione economica.

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