Home Tecnologie Solingo interpreta la mobilità elettrica leggera in modo diverso

Solingo interpreta la mobilità elettrica leggera in modo diverso

solingo-bici-elettrica-solareUn progetto green articolato e anche ambizioso quello di Wayel, società del gruppo Termal, nata nel 2007 con l’intento di offrire un nuovo prodotto originale e innovativo che potesse interpretare la mobilità elettrica leggera e cittadina in modo diverso.

Così, nel 2008, l’azienda ha presentato il suo primo prodotto, OneCity, una bici elettrica diversa dalle proposte che si trovavano in commercio: un’e-bike con una trasmissione cardanica al posto della tradizionale catena e una piccola batteria al litio asportabile. Progettata e disegnata in Italia, ma assemblata in Cina.

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Nel 2013 Wayel si propone una nuova sfida preparandosi ad avviare una nuova esperienza industriale green che si baserà su due pilastri: la rilocalizzazione in Italia dell’attuale produzione, oggi a Shanghai, di bici e ciclomotori elettrici, costituendo la start-up FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici) e producendo nel nuovo stabilimento industriale energeticamente autosufficiente, e l’avviamento della produzione di Solingo, il primo ciclomotore a energia solare sviluppato in collaborazione con Rinnova, società di ricerca partecipata dall’Università di Bologna.

FIVE acquisisce l’esperienza di Wayel e avvia la costruzione dello stabilimento industriale di Bologna con una superficie di 7.100 mq. Un edificio ZEB (Zero Energy Building) e antisismico, un progetto in grado di coniugare efficienza energetica, produzione industriale e sostenibilità ambientale.

FIVE sarà un edificio energeticamente pulsante. Il doppio impianto fotovoltaico con tecnologia film sottile sul tetto è in grado di produrre 257.000 kWh all’anno, energia sufficiente non soltanto per garantire l’illuminazione e il comfort abitativo, ma anche per la propria produzione industriale; l’impianto ha previsto addirittura un surplus di 17.000 kWh all’anno che, in attesa di futuri utilizzi, verrà immesso in rete.

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Gli obiettivi sono di produrre a un basso tasso energetico, ma a un alto tasso ambientale. La fabbrica avrà una capacità produttiva a pieno regime di 35.000 veicoli elettrici all’anno, pari al 3,5% del mercato europeo e garantirà lavoro complessivamente a 39 persone.

Da qui uscirà Solingo, il primo ciclomotore elettrico in grado di utilizzare l’energia solare come fonte di alimentazione. Il pannello fotovoltaico installato sul bauletto posteriore fornisce energia per le ripartenze e la costante ricarica della batteria di riserva per non rimanere mai a piedi.

Dotato di una autonomia elevata (115 km nella sua configurazione massima), il prodotto è stato realizzato in collaborazione con Rinnova, società di ricerca partecipata dall’Università di Bologna dopo tre anni di ricerca e sviluppo. Solingo inaugura la categoria dei Cityrunner, mezzi elettrici leggeri e versatili da utilizzare in città (velocità massima di 35 km/h), in linea con le tendenze delle amministrazioni a estendere le zone 30.

I vantaggi economici di Solingo sono nei numeri: il consumo è inferiore a 50 cent per 100 km, la manutenzione è ridotta e sono presenti numerosi incentivi pubblici: dall’esenzione del bollo ai contributi
statali per veicoli a basse emissioni complessive. Essendo un veicolo totalmente elettrico non produce alcuna emissione nociva per l’ambiente e pertanto gode di facilitazioni da parte delle amministrazioni locali come l’accesso a zone ZTL precluse ai normali veicoli a benzina.

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