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Sensori per rilevamento sostanze pericolose, una sperimentazione ENEA

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

nato-rilevamento-sostanze-pericoloseSi è concluso con successo il primo esperimento al mondo che utilizza un sistema di sensori per la rivelazione a distanza di sostanze pericolose (esplosivi e loro precursori) effettuato presso la stazione Francois Mitterand di Parigi lo scorso giugno.

Si tratta del progetto speciale STANDEX, finanziato dalla NATO-Russia Council (NRC) tramite il programma NATO-Science for Peace and Security, nell’ambito del quale è stato affidato all’ENEA uno dei quattro compiti tecnologici di ricerca.

L’attività di ricerca ha riguardato sia lo sviluppo del sensore critico e il suo inserimento in un ambiente ad alta affluenza di persone, sia la sua integrazione e gestione in un network di sensori, per consentire di operare con tutti i fattori ambientali che si possono presentare: polveri, umidità, interferenti, rumori elettromagnetici.

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La parte progettuale prevedeva lo sviluppo di un sensore laser in grado di rilevare a distanza (senza contatto) sostanze esplosive e loro precursori presenti in tracce sugli indumenti dei passeggeri all’interno di una metropolitana. La sperimentazione ha permesso di verificare che lo strumento sviluppato dall’ENEA è in grado di fornire allarmi in tempo reale al sistema di controllo per la gestione della struttura critica da proteggere (metropolitana, aeroporto, stazione ferroviaria), rispettando al contempo, i severi requisiti di sicurezza per l’esposizione delle persone alle radiazioni permesse.

Qui di seguito potete vedere un video che spiega il funzionamento del progetto.

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