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A Brescia, monaci greci in visita a un impianto a biomasse legnose

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

centrale-a-biomassa-legnosaUna delegazione di monaci provenienti dal Monastero di Vatopedi della Repubblica del Monte Athos, in Grecia, ha visitato nei giorni scorsi un impianto a biomasse legnose nei pressi di Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, ospiti di Turboden e di Franciacorta Rinnovabili.

L’evento, del tutto eccezionale in quanto raramente i monaci escono dal Monastero ortodosso, è stato possibile grazie alla disponibilità della società Franciacorta Rinnovabili, titolare dell’impianto a biomasse legnose di Rodengo Saiano, che ha accolto con orgoglio la speciale delegazione.

Costituita da partner tutti strategicamente orientati allo sviluppo sostenibile, Franciacorta Rinnovabili è formata da Paradello Ambiente, società che opera nel settore del verde, da Linea Energia, business unit del gruppo LGH nell’energia, e dalla cooperativa sociale Cauto Onlus.

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Il Monastero di Vatopedi (in greco Βατοπαιδί), fondato nel 972, è uno dei venti monasteri della Chiesa ortodossa della Repubblica del Monte Athos.

La visita all’impianto a biomasse di Rodengo Saiano, esempio di eccellenza italiana nel campo delle energie rinnovabili, è stata organizzata a seguito di un forte interesse manifestato dai Padri verso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.

“I Monaci del Monastero di Vatopedi del Monte Athos” afferma Roberto Bini, General Manager Technical Area di Turboden “sono in contatto con Turboden da diversi anni e ci auguriamo che la visita all’impianto di Franciacorta Rinnovabili sia stata a loro di aiuto per approfondire la conoscenza del mondo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica”.

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La delegazione greca nella visita all’impianto, introdotta da Davide Alberti, Direttore di Linea Energia, ha potuto apprezzare l’efficienza dei processi i combustione, di recupero energetico e di depurazione fumi, principali componenti dell’impianto ed espressione della migliore tecnologia oggi disponibile.

L’impianto a biomassa è virtuoso: utilizza sfalci e potature del verde pubblico del territorio limitrofo (filiera corta) per alimentare la caldaia, soddisfando contemporaneamente la necessità di gestione di tale materiale e lo sfruttamento dell’energia contenuta in esso altrimenti dispersa.

Il calore ottenuto viene quindi utilizzato per generare energia elettrica e termica attraverso un modulo ORC da 999 kWel, realizzato da Turboden. A rendere innovativo l’impianto è il turbogeneratore ORC da 1 MWel a ciclo Rankine.

Il cuore della tecnologia è costituito da una turbina che segue lo stesso principio di funzionamento di una tradizionale turbina a vapore, ma che utilizza al posto del vapore d’acqua un fluido di lavoro (fluido organico con elevata massa molecolare) che permette di ottenere ottime prestazioni in un campo di potenze elettriche fino a circa 15 MW, garantendo una notevole efficienza e un’elevata affidabilità a bassi costi di manutenzione.

Alcuni numeri dell’impianto di Franciacorta Rinnovabili:

  • potenza termica della caldaia: 4,7 MW termici
  • produzione elettrica immessa in rete: 8000 MWh ca
  • giorni di funzionamento all’anno: 330
  • addetti: 6 operai specializzati, 3 tecnici, 1 coordinatore
  • quantità biomassa anno: 13.000 t
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