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Contratto luce e gas: con la disdetta si può cambiare fornitore

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

disdetta-contratto-luce-gasSe si desidera massimizzare il risparmio in bolletta o si subisce un disservizio, si può richiedere la disdetta del contratto luce e gas. Ecco come funziona.

La soluzione fornita più comunemente in risposta alla richiesta di un risparmio concreto sulle bollette rimane quella di operare un confronto tra le tariffe Enel Energia, Sorgenia, Edison e altri, in modo da scegliere consapevolmente e con criterio quella che si adatta maggiormente alle esigenze e ai consumi della persona.

Grazie alle novità introdotte dal libero mercato dell’energia, i consumatori godono della facoltà di cambiare in qualsiasi momento il proprio fornitore in modo del tutto gratuito, perciò possono trarre estremo beneficio dai raffronti, muovendosi verso l’offerta che più aggrada loro senza vincoli di alcun tipo.

Ma nel momento in cui si decide di cambiare, come si può procedere alla disdetta del contratto? Scopriamolo in pochi semplici passi. In primo luogo, dopo aver messo le tariffe di luce e gas a confronto, bisogna contattare il nuovo operatore, che provvederà a sua volta a sbrigare l’intera pratica. All’utente spetta, quindi, solamente l’onere di trasmettere la comunicazione di disdetta.

Le motivazioni per cui si richiede la disdetta del contratto comprendono: il furto di energia, la manomissione e rottura dei sigilli del contatore; l’uso di impianti non conformi al contratto di vendita; l’eventuale dispersione di metano. I costi per la gestione dell’intera procedura variano a seconda del fornitore e distributore attuali. Un discorso a parte va fatto per l’elettricità. In questo caso il prezzo cambia a seconda del servizio: per esempio, i clienti del regime di maggior tutela sono soggetti al pagamento di un contributo fisso pari a 23 euro.

Per quanto riguarda le tempistiche di disdetta, esse sono solitamente brevi così da limitare il disagio dei consumatori. Questi ultimi hanno diritto a ricevere un risarcimento di 30 euro se la fornitura di metano viene disdetta in più di 2 giorni lavorativi (il termine massimo sale a 5 se si è in possesso di un contatore dell’elettricità fino alla classe G25). L’indennizzo aumenta proporzionalmente ai giorni trascorsi: 35 euro per il doppio del tempo e 70 per il triplo, fino a un massimo di 105 euro per i fornitori più ritardatari.

Prima di disdire un contratto luce e gas, conviene comunque arrivare preparati e individuare, magari avvalendosi degli appositi servizi di comparazione online, un fornitore più conveniente e con delle offerte più adatte alle nostre esigenze. È importante inoltre informarsi sulle differenti tipologie di tariffe sul mercato: conoscere la differenza tra tariffe monorarie e biorarie, per esempio, e saper scegliere consapevolmente in base alle proprie abitudini di vita, consente di risparmiare notevolmente sul costo della bolletta.

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