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Il CDA di Terna approva i risultati finanziari al 30 settembre 2013

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
domanda energia elettrica

risultati-finanziari-ternaL’Amministratore delegato Flavio Cattaneo ha illustrato i risultati finanziari di Terna dei primi nove mesi e del terzo trimestre del 2013, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione riunitosi sotto la presidenza di Luigi Roth.

I risultati, secondo Cattaneo, dimostrano il livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ha potuto conseguire buoni risultati e continuare il lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali grazie al lavoro di Terna negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi di euro.

Per Cattaneo però è necessario lavorare ancora molto, anche per dare un contributo alla ripresa economica del Paese, perciò Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero.

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I ricavi dei primi nove mesi del 2013 sono pari a 1.401,2 milioni di euro (+7,9%) con un aumento di 102,5 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riferibili per 1.241,8 milioni di euro al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012).

I costi operativi, pari a 268,5 milioni di euro, risultano sostanzialmente in linea rispetto ai primi nove mesi del 2012 (-0,4%). L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.132,7 milioni di euro con un incremento di 103,7 milioni di euro (+10,1%) rispetto ai primi nove mesi del 2012.

Migliora pertanto l’Ebitda margin, che si attesta all’80,8% e si confronta con il 79,2% fatto registrare nello stesso periodo dell’anno passato, per effetto del consistente incremento dei ricavi e della sostanziale stabilità dei costi operativi.

Gli ammortamenti del periodo crescono di 11,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2012, essenzialmente per l’entrata in esercizio di nuovi impianti. L’Ebit (Risultato Operativo) si attesta a 810,7 milioni di euro in crescita di 92,6 milioni di euro (+12,9%) rispetto ai primi nove mesi del 2012, dopo aver scontato ammortamenti per 322 milioni di euro.

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Gli oneri finanziari netti rilevano un leggero calo (1,1 milioni di euro), prevalentemente attribuibile alla riduzione dei tassi di interesse che hanno più che compensato gli effetti del maggior indebitamento netto e si attestano a 70,9 milioni di euro nel periodo, rispetto ai 72 milioni di euro dell’analogo periodo 2012.

Il risultato ante imposte si attesta pertanto a 739,8 milioni di euro, in crescita di 93,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+14,5%). Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 328,2 milioni di euro, in crescita di 37,6 milioni di euro (+12,9%), essenzialmente per effetto dell’incremento dell’utile ante imposte.

Il tax rate del periodo, pari al 44,4%, si attesta al 45% senza tener conto dei conguagli rilevati in occasione del versamento delle imposte del 2012. L’Utile netto del periodo, pertanto, si attesta a 411,6 milioni di euro, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012.

La situazione patrimoniale consolidata al 30 settembre 2013 registra un Patrimonio netto di Gruppo pari a 2.975,7 milioni di euro a fronte dei 2.788,3 milioni di euro al 31 dicembre 2012. Gli Investimenti complessivi del Gruppo nel periodo sono pari a 758 milioni di euro in flessione rispetto ai 778,4 milioni di euro (-2,6%) dello stesso periodo dello scorso anno, sostanzialmente per effetto della differente dinamica degli stessi nei due esercizi considerati e alle significative attività svolte sulla Sorgente-Rizziconi1 nel corso del 2012.

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L’Indebitamento finanziario netto, si attesta a 6.339,7 milioni di euro, rispetto a 5.855 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2012. L’incremento è sostanzialmente riconducibile agli investimenti effettuati dal Gruppo e all’erogazione del saldo dividendo 2012. Il rapporto debt/equity, al 30 settembre 2013, si attesta pertanto a 2,13. I Dipendenti del Gruppo, a fine settembre 2013, sono pari a 3.467, in aumento di 31 unità rispetto al 31 dicembre 2012.

Nel terzo trimestre 2013 i ricavi del Gruppo ammontano a 482,4 milioni di euro con un incremento di 40,3 milioni di euro (+9,1%) rispetto allo stesso periodo del 2012 essenzialmente per l’effetto del maggior corrispettivo di utilizzo rete.

I costi operativi ammontano a 81,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al terzo trimestre 2012 (-0,5%). L’Ebitda si attesta, pertanto, a 400,8 milioni di euro con una variazione di +40,7 milioni di euro (+11,3%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (360,1 milioni di euro).

L’Ebit è pari a 292,2 milioni di euro, in crescita del 15,2% rispetto al terzo trimestre del 2012, dopo aver scontato ammortamenti per 108,6 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro rispetto ai 106,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2012.

L’Utile ante imposte si attesta a 264 milioni di euro, in crescita del 8,3% rispetto al medesimo periodo del 2012. L’Utile netto del periodo risulta pari a 147,9 milioni di euro, in aumento del 10,7% rispetto ai 133,6 milioni del terzo trimestre 2012.

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