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La sostenibilità, dovere etico e morale per il 50percento dei consumatori

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
sostenibilità

sostenibilitaUn dovere etico e morale di aziende e consumatori: è così che viene vista la sostenibilità dal 50% dei consumatori.

È quanto emerge dai risultati del sondaggio effettuato online dall’Unione Nazionale Consumatori in vista della settima edizione del Premio Vincenzo Dona, voce dei consumatori.

Se il 38% degli utenti crede che la sostenibilità sia una necessità perché il mondo ha bisogno di essere sostenibile, c’è un 12% che pensa si tratti di una semplice moda, un concetto abusato, oramai usato dalle imprese solo per far colpo sui consumatori e aumentare le vendite.

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Sono dati che fanno riflettere perché, se da un lato evidenziano una crescente affezione nei confronti di un tema sul quale si può e si deve puntare per far ripartire il nostro Paese, dall’altra sottolineano la diffidenza di chi teme che sostenibilità e green economy restino solo parole al vento.

“È interessante scoprire il pensiero più largamente condiviso” afferma Massimiliano Dona “secondo il quale un’azienda, per essere davvero sostenibile, dovrebbe produrre e utilizzare materiali a impatto zero (52% delle risposte); c’è chi poi vorrebbe che le imprese si impegnassero maggiormente in una comunicazione chiara e trasparente sul risparmio energetico (22%) e chi sostiene sia prioritario che i consumatori vengano messi nelle condizioni di fare facilmente la raccolta differenziata (26%)”.

Proprio il riciclo risulta essere lo strumento primario attraverso il quale i consumatori si impegnano in comportamenti sostenibili. Alla domanda in che modo contribuisci, nel tuo piccolo, a realizzare un mondo sostenibile? il 70% degli utenti ha infatti dichiarato di fare una oculata raccolta differenziata; 22 consumatori su 100 affermano di stare particolarmente attenti al consumo dell’acqua, manifestando così una importante consapevolezza sulla necessità di difendere un bene primario che rischia di scarseggiare, e 8 consumatori su 100 dichiarano di usare mezzi di trasporto sostenibili.

L’attenzione dei consumatori a una mobilità sostenibile è ancora più evidente leggendo quanto sarebbero disposti a pagare in più per un veicolo sostenibile. Se il 18% dichiara che non spenderebbe neanche un centesimo in più, e la crisi ci sembra essere la chiave con cui leggere questo dato, c’è un rilevante 68% che, nonostante le difficoltà economiche del momento, sarebbe disposto a pagare fino al 10% in più; 14 consumatori su 100 arriverebbero poi a investire anche il 30% in più.

“Nel complesso” spiega Dona “il quadro emerso dai risultati del sondaggio evidenzia come sostenibilità e green economy sono concetti che si stanno facendo sempre più strada nel quotidiano dei consumatori. Pur essendo talvolta timorosi che ne venga fatto un uso improprio finalizzato solo al profitto, sono pronti a impegnarsi in prima persona per lasciare alle future generazioni un mondo migliore. Quale miglior inizio per ripartire insieme e rilanciare il nostro Paese verso un percorso verde di speranza?”.

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