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Più camini e stufe accese nelle case per sfuggire ai rincari sul gas

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

camini-stufe-accesiIl costo delle bollette del gas è un problema che si ripresenta a ogni inverno. Quest’anno gli italiani cercano di risparmiare e limitare i rincari sul gas accendendo stufe e camini.

I costi per il riscaldamento costituiscono sempre di più lo spauracchio degli italiani che si apprestano ad affrontare la stagione invernale. Soprattutto per le regioni del nord Italia, l’importo della bolletta rappresenta una voce di spesa non indifferente a cui è possibile porre rimedio solo attuando alcuni accorgimenti per ridurre gli sprechi e facendo un serrato confronto tra le offerte del gas più vantaggiose in modo da rimanere sempre aggiornati sulle tariffe più competitive sul mercato.

Tuttavia la scelta ponderata del fornitore di energia, appartenente al mercato di maggior tutela oppure al libero mercato, sembra non riuscire ad arginare il bisogno di ottenere un risparmio decisivo sulla bolletta da pagare.

È probabilmente questo il motivo del notevole incremento nell’acquisto di legna sottolineato da Coldiretti, che ha analizzato i dati Istat registrati tra gennaio e luglio 2013. L’aumento delle importazioni di legname, infatti, è aumentato di ben il 15%, con la diretta conseguenza che, in questi giorni di primo freddo, gli italiani cercano il tepore del camino e della stufa, lasciando spenti i caloriferi.

Le considerazioni che spingono a questo ritorno di fiamma di camini e stufe sono sia di ordine economico che ecologico. Da una parte, infatti, calcolando che il costo dei combustibili usati per il riscaldamento è sempre di più in aumento, l’acquisto di legna da ardere si rivela un’opzione molto più economica. Dall’altra, si riduce il consumo di combustibili fossili e di fonti di energia non rinnovabili. Se invece le foreste venissero gestite con criterio, si potrebbe realizzare un ricavo sostenibile di legname che potrebbe arrivare a 23,7 milioni di tonnellate all’anno.

I chili di legna importati dall’inizio dell’anno sono ben 3,5 miliardi: l’Italia si attesta quindi al primo posto nell’importazione mondiale di legna da ardere, nonostante il nostro Paese possieda 10 milioni e 400mila ettari di foreste, di cui viene sfruttato attualmente solo il 15%. A prescindere da quale mezzo si scelga per riscaldare la propria casa, il tradizionale caminetto scoppiettante o i moderni caloriferi, si possono comunque osservare dei piccoli accorgimenti per risparmiare.

Innanzitutto, bisogna evitare di coprire i termosifoni con tende o mobili, che impediscono al calore di diffondersi nell’ambiente e possono far aumentare i consumi fino al 40%. Appena cala il buio, è buona abitudine abbassare le tapparelle delle finestre, così da evitare che il calore si disperda attraverso i vetri delle finestre. Inoltre, quando i termosifoni sono accesi le finestre devono rimanere chiuse.

La temperatura della casa non deve superare i 20 gradi, con due gradi di tolleranza. Una temperatura più alta, oltre a essere poco salutare, fa aumentare in consumi del 7%. È buona abitudine far sfiatare i caloriferi, in quanto le bolle d’aria che si possono formare nei radiatori impediscono la corretta circolazione dell’acqua calda. Un ottimo accorgimento è installare sui caloriferi delle valvole termostatiche: impostando la temperatura su una scala graduata, le valvole regolano automaticamente l’afflusso di acqua calda verso i caloriferi, permettendo di regolare in maniere autonoma il riscaldamento di ambienti diversi.

Anche l’installazione di un timer può aiutare a regolare i consumi ed evitare gli sprechi, in quanto permette di impostare preventivamente l’orario di accensione e spegnimento dei caloriferi. La manutenzione della caldaia è fondamentale per garantire che l’impianto di riscaldamento funzioni correttamente e senza dispendio di energia. Se si possiede una caldaia molto vecchia, sostituirla con una a condensazione può essere una buona idea, in quanto questi impianti di ultima generazione sono più efficienti e garantiscono un risparmio fino al 35%. Infine, anche utilizzare una pompa di calore può consentire di realizzare un notevole risparmio, anche fino al 75% rispetto alle vecchie caldaie.

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