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Cogenerazione per l’industria cartaria, il circolo virtuoso della carta

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

cogenerazione-industria-cartariaIntergen, divisione energia del Gruppo IML, specializzata nella progettazione e nella realizzazione di gruppi elettrogeni e impianti di cogenerazione a biogas e gas metano, ha realizzato in Veneto tre impianti di cogenerazione per uno dei più importanti Gruppi internazionali di produzione della carta.

Le realizzazioni contribuiscono all’autosufficienza ener­getica dell’azienda e alla riduzione del consumo di combustibili, garantendo uno sfruttamento ottimale dell’e­nergia cogenerativa.

Le centrali, infatti, consentono la produzione congiunta di energia elettrica e di vapore, quest’ultimo utilizzato durante la fase di asciugatura della carta, garantendo, così, un doppio effetto: il processo di produzione crea, infatti, un circolo virtuoso che ottimizza il consumo di energia e tutela l’ambiente.

Nicolò Cariboni, Direttore Generale di Intergen commenta “L’idustria cartaria è tra i settori maggiormente energy intensive con un altissimo consumo di energia e calore, entrambi impiegati nei processi di trasformazione. È stimato che i costi di energia elettrica incidano sul costo di produzione per circa il 40%: si tratta di spese di approvvigionamento che gravano su quelle complessive e, non per ultimo, sul prezzo del prodotto finale. Le soluzioni di cogenerazione in questo mercato, quindi, rappresentano una valida scelta per un processo efficiente e cost saving, in grado di migliorare il livello competitivo dell’azienda. Come Intergen, nel corso degli anni, abbiamo maturato una significativa esperienza nel settore: 8 impianti solo in Italia per un totale di 20 MW installati. Riteniamo che questa industria sia tra quelle più attente all’ambiente e vicina a soluzioni di efficientamento energetico”.

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Intergen ha realizzato due impianti di cogenerazione con motori a gas MWM da 4.300 kWe in grado di produrre energia elettrica per 35.000.000 kW/h l’anno. Entrambe le centrali consentono il recupero del calore ad alta e bassa temperatura e sono progettate per funzionare più di 8.000 ore all’anno.

La cogenerazione, inoltre, contribuisce a produrre parte del vapore richiesto dalle cartiere per la fase di asciugatura pari a 3.000 kg/h a 10 bar e per fornire acqua calda per importanti preriscaldi di processo.

Un sito produttivo di queste dimensioni produce circa 40.000 tonnellate l’anno di carta, spaziando dalle carte monolucide-patinate per etichette, ai manifesti e alle carte per uso alimentare.

Il primo impianto realizzato ha una potenza di 2.000 KWe e consente il recupero del calore ad alta e bassa temperatura e la produzione di vapore. Anche in questo caso, la centrale di cogenerazione è progettata per funzionare per almeno 8.000 ore all’anno e per produrre energia elettrica pari a 16.000.000 kW/h, contestualmente alla generazione di 1.250 kg/h di vapore a 6 bar per il processo di asciugatura della carta.

Dai circuiti di raffreddamento del motore endotermico vengono poi recuperati altri 1.000 kWt sottoforma di acqua calda a 90°C, impiagata all’interno del sito produttivo per preriscaldi di processo. Lo stabilimento produce, così, una gamma completa di carte patinate lucide, matt e satin.

Luca Beccarelli, Marketing & Sales Director di Intergen commenta “Le soluzioni proposte da Intergen per l’industria cartaria sono personalizzate in base alle esigenze e alle dimensioni dello stabilimento, al fine di ottimizzare l’efficienza dell’impianto. Uno degli aspetti più sfidanti e delicati riguarda lo studio e la realizzazione di strutture insonorizzanti che consentano di raggiungere i limiti di emissione sonora richiesti dal cliente. Basti pensare che un motore da 4.300 kWe ha un livello di emissione di circa 110 dB(A) a 1 metro ed è dunque necessario progettare soluzioni adeguate che permettano al sistema nel suo complesso di abbattere di almeno 40 dB(A) tale valore. Intergen, con oltre 170 impianti realizzati in Italia, ha sviluppato una grande esperienza in questo campo, raggiungendo livelli di emissione di 45 dB(A) a 1 metro”.

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