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Dati Istat sui servizi ambientali nelle città: rifiuti, acqua, energia

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020

servizi-ambientaliL’Istat, l’istituto di analisi statistica italiano, ha reso noti i risultati relativi all’indagine Dati ambientali nelle città realizzata in riferimento all’anno 2012 che prende in considerazioni i servizi ambientali offerti nelle nostre città.

In 48 capoluoghi parte o tutti gli uffici rispondono a standard ambientali internazionali e hanno conseguito la certificazione ecologica Iso14001 o la registrazione Emas.

Tra i grandi comuni, limitatamente agli enti partecipati, solo a Torino questi hanno conseguito entrambe le certificazioni, mentre a Genova, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Firenze, Bari e Palermo gli enti partecipati rispondono ai requisiti della Certificazione ISO140012.

Mantova, Belluno e Ravenna sono invece i capoluoghi più virtuosi che hanno conseguito, per l’intera amministrazione, entrambe le certificazioni negli anni 2011 e 2012. 104 amministrazioni hanno acquistato almeno un tipo di fornitura con l’applicazione di criteri ecologici (Gpp), 27 hanno acquistato prodotti del commercio equo e solidale e 71 ricorrono ad alimenti biologici certificati nelle mense delle scuole comunali.

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Nel 2012, la raccolta dei rifiuti urbani nei comuni capoluogo di provincia diminuisce del 3,9%, passando dai 590,5 kg pro capite del 2011 a 567,3. Continua a crescere la raccolta differenziata: nel 2012 è pari al 34,9% dei rifiuti urbani (+1,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente).

A favore della gestione eco-sostenibile dei rifiuti urbani, nel 2012 104 capoluoghi dispongono di uno specifico regolamento comunale; 61 amministrazioni hanno previsto almeno un’agevolazione verso le utenze domestiche che effettuano l’autocompostaggio per l’utilizzo domestico come fertilizzante degli scarti organici dei rifiuti urbani.

In 107 comuni è previsto il ritiro dei rifiuti ingombranti su chiamata, in 104 è presente e funzionante almeno un’isola ecologica.

In 99 capoluoghi è attivo un servizio di raccolta porta a porta, almeno per parte delle utenze e delle tipologie di rifiuto. Prosegue ormai da oltre un decennio la contrazione dei consumi di acqua per uso domestico: da 206 litri/abitante/giorno del 2001 a 172 del 2012.

Si mantengono elevate (33,9%) le dispersioni idriche nelle reti comunali e ancora in 14 comuni si ricorre a misure di razionamento nella distribuzione dell’acqua per uso civile domestico. Rispetto al 2011 in diminuzione nei capoluoghi i consumi domestici di energia elettrica (1.185,9 kWh per abitante pari al -0,8%) e del gas metano (386,5 m3 per abitante e -1,2%).

In 34 comuni nel 2012 sono presenti impianti di teleriscaldamento che servono edifici e abitazioni per una volumetria complessiva pari in media a 10,8 m3 per abitante (+3,5% rispetto al 2011).

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