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Mobilità sostenibile: con Taxinsieme è facile trovare compagni di taxi

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020

RLa mobilità sostenibile ha diverse forme ma lo stesso concetto di base: fornire un modo di spostarsi che permette di risparmiare, che rispetta l’ambiente e stimola la socialità.

Da questi concetti nasce l’idea Taxinsieme, messa in campo da un gruppo di giovani imprenditori che ha deciso di coniugare il bisogno crescente di spostarsi in città in modo rapido, efficiente e soprattutto più economico con i vantaggi del social networking (passaparola, scambi di opinioni, richieste di informazioni o semplice desiderio di chiacchierare con gente nuova).

Senza trascurare un fattore sempre più importante nelle grandi città, quello dell’eco-sostenibilità. Costi bassi per l’utenza, impatto ambientale contenuto e facilità di utilizzo sono appunto i criteri fondamentali che hanno portato alla nascita di questa iniziativa innovativa.

Il risultato è Taxinsieme, ovvero la possibilità di cercare, trovare e condividere in modo veloce e divertente le corse in taxi con altre persone, raggiungendo la stessa meta o mete vicine e dividendone quindi i costi.

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Nella mente dei creatori di questa applicazione l’utente riesce a risparmiare condividendo, ma i più contenti saranno i tassisti, infatti anche loro beneficeranno dell’ampliamento del mercato degli utilizzatori del servizio, prima appannaggio di pochi.

Chi ha creato questa applicazione ha pensato al miglioramento del mondo della mobilità in taxi nel suo complesso, senza voler per forza creare condizioni sfavorevoli a chi possiede una licenza taxi.

“Taxinsieme non è una minaccia per tassisti e servizi di ncc, ma un’occasione per tutti di allargare un mercato saturo in tempi di crisi e creare le condizioni per far partire in taxi più utenti possibile risparmiando e divertendosi” dichiara Lorenzo Carbone, uno dei fondatori di Taxinsieme “In pratica, si tratta della classica situazione win–win”.

Chiunque può accedere al sito di Taxinsieme o scaricare l’App per smartphone, sia iOs (attiva dal prossimo 7 gennaio 2014) che Android (attiva dal 13 dicembre 2013). Non c’è obbligo di registrazione ed è possibile inserire la propria ricerca di corsa in taxi attraverso parametri di interesse: partenza, destinazione e orario. Dopodiché vengono mostrate le corse compatibili, in ordine di distanza e di intervallo temporale. In questo modo i fruitori possono incontrarsi sul web e decidere se recarsi insieme nel luogo di interesse comune.

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Cliccando su ciascuna corsa vengono poi mostrati ulteriori dettagli non trascurabili (numero massimo dei passeggeri, flessibilità di orario, bagagli a bordo, commenti di vario genere) inseriti dall’utente che ha effettuato la corsa in precedenza.

Se l’utente intende condividere la corsa perché compatibile con le sue esigenze, deve a questo punto registrarsi e inviare una richiesta di condivisione tramite un apposito pulsante. I due utenti, però, non possono comunicare via messaggio fino a quando non avviene l’accettazione della richiesta di condivisone.

Una volta accettata la richiesta, a entrambi i passeggeri (che vengono avvisati tramite una e-mail e una notifica sul sito) viene scalato un credito tra quelli disponibili e acquistabili sul social Taxinsieme.

Gli utenti da questo momento possono iniziare a chattare nella pagina di dettaglio della corsa o inviarsi messaggi privati al fine di accordarsi e prenotare o un taxi da loro liberamente scelto o un taxi o auto convenzionata con Taxinsieme, che ha il vantaggio di avere la tariffa fissa e la possibilità di prelevare i clienti uno alla volta agli indirizzi indicati.

Alla fine della corsa condivisa l’utente, attraverso l’apposito tab Feedback, può lasciare il proprio resoconto sulla corsa in modo tale che il prossimo fruitore abbia parametri in più per scegliere o no di dividere con un determinato utente la sua corsa.

Il servizio è inoltre ideale per il mercato Business to Business, in quanto la condivisione dei taxi (utilizzati magari dai dipendenti per raggiungere stazioni o aeroporti) si traduce in un risparmio considerevole. Insomma, un’invenzione utilissima nella sua semplicità, che in tempi di crisi e in vista di eventi come Expo Milano rappresenta un orgoglio per il mondo delle start up, ed è tutta made in Italy.

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