Home News REbuild, la generazione sharing anche per le imprese di costruzione

REbuild, la generazione sharing anche per le imprese di costruzione

città: Trento - pubblicato il:

Gli stili cambiano anche nell’acquisto della casa. Forse non si arriverà proprio a fare sharing dell’immobile, come invece si fa con le auto o le due ruote, ma Gianluca Salvatori, presidente di Progetto Manifattura, parlando alla platea degli addetti ai lavori di REbuild, la due giorni dedicata alla riqualificazione degli immobili di Riva del Garda, lancia la provocazione.

“Vi sollecito a riflettere su quali potrebbero essere in futuro i modelli legati al possesso della casa: forse non sarà più pura questione di vendita/acquisto”. Formule nuove all’orizzonte, che poi riguardano sia la domanda che l’offerta. Salvatori continua “gli acquisti sono sempre più personalizzati e riguardano anche il settore delle costruzioni e questo cambiamento deve essere tenuto presente”.

Ma non è questo l’unico elemento su cui riflettere. Salvatori alza altri asset, questa volta legati al modello di fare impresa: “Si ė passati dal gestire aziende tutto fare con competenze e tecnologie a tutto tondo e ci si trova in un sistema dove nessuna azienda controlla più tutto il processo organizzativo e costruttivo”.

Più aperte, più collaborative – ancora di sharing si può parlare? – e sicuramente più orizzontali devono quindi diventare le imprese di costruzione che poi sono ormai sinonimo di riqualificazione perchè a REbuild sono tutti d’accordo: nulla di nuovo si deve costruire, il business sta nella riqualificazione.

E per essere riconosciuti dal mercato, i riqualificatori devono diventare sostenibili dentro e fuori “il Green nelle costruzioni si è fatto standard” afferma  Thomas Miorin, managing director di Habitech, come dire: è iniziato il punto di non ritorno sulle tecniche edili sostenibili.

Tra i tanti ‘cambi di cappotto’ che il settore deve affrontare ce n’è infine uno generazionale perchè legato alla prospettiva social. Mezzi, usi e linguaggi devono esserebimportati dalle aziende del settore high tech, alleati probabili anche per rendere la propria offerta smart ed efficiente.

Condividi: