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Risparmiare con il fotovoltaico, giù i costi e c’è più mercato

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

energia-pulitaEntro il 2020 risparmiare con il fotovoltaico potrebbe essere più semplice: in Italia è previsto un giro di affari di oltre 350 miliardi grazie ai costi ridotti.

Ricorrere all’energia rinnovabile per risparmiare sulla fornitura di energia è una prassi sempre più diffusa tra privati e imprese.

Investire nell’autonomia energetica della propria abitazione installando impianti a energia solare consente di ridurre notevolmente l’importo in bolletta e, al contempo, di tutelare l’ambiente.

Anche selezionare un’offerta per l’energia in linea con le personali abitudini è altrettanto importante e per questo si possono ridurre i costi mettendo Enel Energia e i suoi prodotti a confronto con Edison, E.On, A2a e altri operatori per la fornitura energetica.

Gianluca Comin, direttore per le relazioni esterne di Enel, ha confermato in occasione dell’incontro sul tema della green economy tenutosi presso la Camera dei Deputati che le previsioni sul futuro del fotovoltaico sono ottimistiche.

Il dato positivo infatti riguarda l’abbassamento dei costi di produzione degli impianti fotovoltaici ed eolici che porterebbe a un volume di affari che, nel 2020, si aggirerebbe intorno ai 350 miliardi.

L’accessibilità a queste fonti di energia migliorerà e di questo ne beneficeranno indirettamente anche elettricità e gas le cui tariffe saranno rese più vantaggiose in favore dei consumatori.

Perché un risparmio sulla luce e sul gas? Perché l’energia generata da un impianto fotovoltaico è un’energia pulita che deriva direttamente da una fonte naturale come il sole e non dalla combustione delle risorse fossili, che utilizzano le grosse società di produzione energetica per erogare elettricità e riscaldamento.

Se un condominio o una villetta installasse un impianto fotovoltaico, produrrebbe da sé l’energia necessaria al sostentamento energetico di quell’immobile, abbattendo di fatto il costo dell’energia operato da un erogatore del mercato libero italiano.

Quello della diminuzione dei costi di produzione di questo tipo di impianti è una notizia ottima sia per quanto riguarda l’impatto ambientale (uno dei primi obiettivi è la produzione di energia pulita) che per quanto riguarda il risparmio sull’energia e il mercato che i grossi erogatori di energia italiani potrebbero controllare investendo sulle risorse rinnovabili.

Nel dettaglio, il costo del fotovoltaico è previsto in calo per il 66%, mentre per l’eolico per il 14%: secondo le stime nel corso degli anni, grazie alla scelta di questo tipo di produzione energetica, i posti di lavoro aumenteranno fino a circa 200mila nuove risorse, per non parlare dell’aumento del PIL.

I bassi costi di produzione richiameranno nuovi investitori e nei prossimi 7 anni saranno tanti i nuovi progetti avviati sul territorio italiano. A oggi Enel è la società italiana che più si sta espandendo sotto questo punto di vista: grazie alla controllata Enel Green Power, la società sta investendo molto con l’apertura di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici soprattutto all’estero. Gli ultimi arrivati sono per esempio, l’impianto fotovoltaico in Romania (quarto per l’azienda) e l’impianto in Cile che è in costruzione e che produrrà fino a 80 GWh di elettricità.

Anche l’Italia comunque è in una posizione favorevole a riguardo in quanto la sua posizione geografica le permette di essere in una prospettiva di sviluppo concreto sulle rinnovabili, e potrebbe far gola anche, soprattutto, a investitori esteri interessati a investire capitale sulle risorse naturali del territorio italiano.

Il primo passo verso la pulizia della produzione energetica è sicuramente quello di educare le persone anche all’autoproduzione domestica e all’importanza dello sfruttamento delle risorse rinnovabili, come il fotovoltaico, nell’ottimizzazione e nel risparmio dell’energia.

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