Home Risparmio energetico Il risparmio energetico? Con un buon isolamento si può incrementare

Il risparmio energetico? Con un buon isolamento si può incrementare

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Agosto 2020

isolamento-termico-edificiSecondo uno studio europeo un buon isolamento termico degli edifici porterebbe a un aumento del risparmio energetico fino al 4%.

Con l’arrivo dell’inverno, risparmiare sulla fornitura di energia diventa una necessità per molti consumatori italiani, i quali si vedono recapitare bollette sempre più salate a causa del maggiore consumo energetico.

Proprio per questo motivo, molti di loro dedicano una fetta del loro tempo a confrontare le varie offerte delle compagnie erogatrici per trovare la tariffa più vantaggiosa.

Un buon modo per farlo consiste anche nel servirsi di un comparatore online, ovvero di un sito che si occupa di mettere i prodotti Edison a confronto con quelli Enel, E.On, per poi fornirci delle liste delle offerte ordinate in base alla convenienza. In questo modo, trovare l’offerta giusta che ci permetta di risparmiare davvero sulle bollette non sarà difficile.

A causa degli impianti di riscaldamento domestico sempre accesi per via del freddo, anche la spesa per il gas riscaldamento raggiunge livelli elevati. In questo caso, oltre alla scelta di un fornitore vantaggioso, risparmiare è possibile grazie all’isolamento termico.

Secondo uno studio europeo, infatti, se si ottimizzassero gli edifici e si realizzassero dei buoni isolamenti termici degli edifici, si otterrebbe un risparmio energetico del 4%, con delle conseguenze effettive sulle spese per l’energia: ogni utente, infatti, riscontrerebbe anche un evidente risparmio sui costi di luce e gas che sicuramente, in un periodo come quello che stiamo attraversando, non può che essere positivo. Secondo la ricerca, infatti, se ci fosse un isolamento ottimale dell’edilizia in toto, si ridurrebbero le emissioni di CO2 e diminuirebbe così, la necessità di utilizzare e consumare carburante.

Tale ricerca è stata commissionata dalla Fondazione Europea per l’isolamento industriale e i suoi risultati sono stati anticipati sul sito europeo di informazione EurActiv, che si è impegnato nella pubblicazione di dati così importanti: pare infatti che in Europa il 10% degli isolamenti edilizi sia danneggiato e che necessiti di un ripristino urgente, intervento che aiuterebbe a ridurre il consumo energetico del 3% solo in Europa.

Le emissioni di CO2, nello specifico, si ridurrebbero di 37 milioni di tonnellate solo agendo sul ripristino degli edifici e delle coibentazioni deteriorate: un costo che si aggira attorno ai 900 milioni di euro che ogni singolo intervento potrebbe ammortizzare in un anno con una relativa riduzione dei consumi di energia.

Sicuramente, per far si che gli auspici della ricerca si realizzino, sarà necessario rivedere e ripristinare il totale degli edifici, perché pensare all’ottimizzazione dell’isolamento delle nuove costruzioni e quindi dei nuovi edifici, sarebbe davvero troppo poco rispetto al totale di edilizia già esistente nel territorio europeo.

Per raggiungere determinati standard di efficienza energetica, infatti, sarebbe necessaria un’azione completa su tutta l’edilizia esistente che necessita di un risanamento, e della qualificazione di quella nuova. La società olandese di consulenza Ecofys lavora nel settore delle energie rinnovabili con l’obiettivo dell’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di CO2 e, spesso, è stata incaricata dalla Commissione Europea di produrre ricerche nell’ambito guadagnando così il ruolo di fonte autorevole.

E proprio Ecofys, sostiene che l’isolamento e il miglioramento degli edifici, delle industrie e delle coibentazioni, aiuterebbe a evitare il rischio di disperdere nell’aria circa il 66% del calore che viene prodotto dagli impianti industriali in azione.

Infatti, se nel processo di pianificazione e realizzazione delle nuove costruzioni edili fossero coinvolti anche figure esperte di isolamenti termici, si trarrebbero vantaggi nella costruzione e nella ristrutturazione industriale e, punto focale, si comincerebbe a mettere in atto uno sviluppo edilizio sostenibile.

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