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Contenimento del consumo del suolo, approvato il decreto

città: Roma - pubblicato il:
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consumo-del-suoloIl nostro Paese pare aver svoltato, finalmente, dopo le tragedie annunciate, grazie all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato.

Una decisione molto importante, usando le parole del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando un paletto importantissimo, una inversione di tendenza rispetto al fatto che spesso in questi anni le varie contraddizioni presenti si sono riversate sul consumo indiscriminato del suolo.

Il ddl sul consumo del suolo rappresenta una separazione netta tra il futuro e il passato. In passato c’è stata la devastazione dei territori, attraverso una cementificazione sproporzionata e non ordinata.

In futuro, con questo decreto legge, il terreno viene utilizzato per lo sviluppo e diventa un patrimonio attraverso il quale dare anche una possibilità alle future generazioni. Lo ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo in conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera al testo.

“Ora si può guardare al rapporto diverso con i decisori sul fronte urbanistico, perchè sino a oggi uno dei problemi è stata la sovrapposizione degli strumenti di pianificazione” ha detto tra ancora Orlando spiegando che “questi mesi passati per la definizione del testo del provvedimento hanno consentito un lavoro di confronto con le regioni che è un presupposto per questo passo in avanti”.

“Abbiamo voluto dare un segnale, con una collaborazione ancora una volta fortissima, fra il ministro dell’Ambiente e quello dell’Agricoltura” ha continuato De Girolamo “tanto che diventiamo quasi una coppia di fatto di questo governo nonostante le nostre grandi divergenze politiche, ma oggi insieme nell’interesse dell’Italia”.

Nel provvedimento c’è anche il riuso edilizio e quindi la riqualificazione. Questo consentirà una modo sano di fare impresa edilizia che va incontro alle esigenze delle generazioni future e dei giovani imprenditori.

Infatti rappresenta una grande opportunità per quelli che si specializzeranno nel risanamento delle aree e per i giovani imprenditori agricoli. Un segnale alle giovani generazioni che vorranno fare impresa agricola e impresa edilizia in maniera diversa, tutelando la terra.

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