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Energia elettrica dal moto ondoso, un progetto di KrEnergy

città: Milano - pubblicato il:

energia-elettrica-moto-ondosoL’obiettivo è tornare a piacere alla Borsa di Milano dove KrEnergy è quotata sul segmento MTA: per questo l’azienda (ex Kaitech) sta portando avanti un discreto scouting di idee e tecnologie per rendere sempre più interessante il proprio piano industriale che non si limita più ai confini nazionali e che per vocazione ha a che fare con la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Produzione mista che a oggi porta in casa della holding un portafoglio di impianti operativi con una potenza installata di 27,3 MW ( 9,2 MW nel settore idroelettrico dove sono state fatte diverse operazioni; 10,9 MW nel settore fotovoltaico e 7,2 MW in quello della cogenerazione).

Ma proprio grazie a quello che il Ceo Antonio Bruno chiama incubatore di idee, KrEnergy sta analizzando due nuove tecnologie. La prima per produrre energia elettrica dal moto ondoso, la seconda per estrarre dall’umidità dell’aria acqua potabile (potenzialità della soluzione in esame fino a 15.000 litri al giorno).

Naturale terreno per testare entrambe le soluzioni sarà l’Arabia Saudita, grazie a un accordo con lo sceicco Al Hamed. È stato, infatti, sottoscritto e presentato un accordo che prevede la costituzione di una società denominata Kre Gulf, con sede ad Abu Dhabi, che è partecipata al 51% da Khalid Al Hamed Group e al 49% da KrEnergy.

Intanto, presso l’Università di Brescia (Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale), il professor Faglia sta testando il progetto Onda per valutarne la fattibilità. Il brevetto appartiene alla Cna Meccanica e ha come base un sistema che trasforma il moto alternato irregolare delle onde marine in un moto rotatorio unidirezionale continuo coassiale attraverso un generatore di elettricità.

Per supportarlo KrEnergy ha costituito una newco, la Kre Wave (partecipata al 60% da KREnergy e al 40% da Swiss Gulf Holding).

Nel piano industriale di KrEnergy c’è anche spazio per le attività in Italia. Nei pressi della Capitale, infatti, è in valutazione un progetto della Italbrevetti a base geotermico a bassa entalpia che potrebbe portare a fornire energia al vicino aeroporto.

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