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Sviluppo di energie rinnovabili, la Sicilia davanti a tutti in Italia

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

energie-rinnovabili-siciliaUn finanziamento europeo candida la Sicilia a diventare la prima regione italiana per sviluppo delle energie rinnovabili. Ecco tutti i dettagli.

Se si parla di energia, di qualsiasi tipo, il primo pensiero va sempre alla possibilità di risparmiare quanto più possibile attuando un confronto tra le offerte Enel, Edison, Sorgenia o altri operatori.

Un numero crescente di italiani però sta prendendo in considerazione la possibilità di avere energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, poichè l’energia green è ormai alla portata di tutti.

Anche in Italia si cerca di fare sempre meglio per venire incontro alle famiglie che scelgono queste offerte per risparmiare su gas ed elettricità e nello stesso tempo per essere più attenti all’ambiente.

Per questo l’Unione Europea ha deciso di dare dei finanziamenti alla regione Sicilia proprio sul risparmio energetico: si tratta di 30 milioni di euro, stanziati in favore dei 390 comuni isolani. La Regione ha già dato prova di essere estremamente attiva in ambito energetico, come dimostrato dal report commentato da Maurizio Pirillo, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Energia, e i miglioramenti che si possono fare sono ancora notevoli.

L’assessore all’Energia della Regione Sicilia, Nicolò Marino, ha confermato che il decreto relativo al finanziamento dei Piani di azione di energia sostenibile destinati agli enti locali è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale regionale e consente ai 390 comuni aderenti al Patto dei sindaci, sulla base della circolare emessa dall’assessorato regionale, di iscrivere immediatamente a bilancio questi fondi utilizzabili fuori dal Patto di stabilità.

La Regione ha anche sottoscritto un accordo con il ministero dell’Ambiente e altre regioni italiane per avviare nuovi progetti sul risparmio energetico, ma occorre una maggiore collaborazione degli atenei isolani, ha sottolineato Marino. L’Università di Catania non è nuova a questa tipologia di iniziative, infatti molti sono i progetti di ricerca finalizzati alla conservazione dell’ambiente e allo sfruttamento delle energie rinnovabili, un’autentica sfida sociale in cui l’interazione tra istituzioni diventa fondamentale come ha voluto evidenziare il rettore Giacomo Pignataro.

Il direttore del centro interdipartimentale dell’Università di Catania, Giovanni Signorello ha poi aggiunto che il Cutgana ha attivato presso il ministero dello Sviluppo economico la procedura per diventare ente preposto alla realizzazione di corsi di certificazione in campo energetico e attiverà uno sportello per la redazione dei Paes (piani di azione di energia sostenibile).

Questi Paes sono già presenti all’interno del progetto Lumiére dell’Enea. L’efficienza della pubblica illuminazione è, infatti, ormai parte integrante dello sviluppo dei Paes. Nicoletta Gozo dell’Enea ha commentato che il progetto consente di sostituire impianti obsoleti e non a norma con una riduzione dal 30 al 50% dei consumi e dei costi, con l’impiego di nuove tecnologie, lampade Led appunto. Il programma prevede supporti alle amministrazioni nella programmazione e realizzazione di interventi di efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica con la condivisione e il trasferimento di conoscenze relative alla gestione energetica del territorio.

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