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Agricoltura sostenibile, siglato accordo tra Barilla e Italia Zuccheri

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agricoltura-sostenibileLa strada per avvicinarsi a un’agricoltura sostenibile si accorcia grazie all’accordo siglato tra Barilla e Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli), produttore di zucchero meglio conosciuto con il marchio Italia Zuccheri, per favorire la rotazione delle colture.

L’iniziativa fa parte del Progetto Filiere Integrate sviluppato dalla Barilla per promuovere collaborazioni di tipo orizzontale nel sistema agroalimentare italiano, favorendo la competitività del sistema.

Con questo passo si tenterà di raggiungere la più ampia integrazione tra le filiere del grano duro e dello zucchero in diverse aziende del Nord Italia, primo obiettivo di un progetto che prevede in seguito estensioni ad altre filiere agricole.

L’obiettivo finale del Progetto Filiere Integrate orizzontale è quello di permettere agli operatori agricoli di sviluppare un sistema di avvicendamento colturale sostenibile senza sprechi produttivi. L’adozione di corretti avvicendamenti e l’utilizzo di sistemi di supporto delle decisioni hanno ridotto fino al 30% le emissioni di CO2 e i costi di produzione.

I soci di Coprob saranno accompagnati in un percorso almeno triennale di assistenza tecnica al ricorso alle tecnologie di ultima generazione, con notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ed efficienza.

“La firma del protocollo di intesa per la collaborazione orizzontale con la filiera dello zucchero è un passo molto importante verso quella che possiamo definire una rivoluzione agricola sostenibile che Barilla ha iniziato a immaginare già negli anni 90” ha spiegato Luca Ruini, responsabile Ambiente e Sicurezza di Barilla “Il Progetto Filiere Integrate è in continua evoluzione. Barilla è in contatto con i principali operatori agroalimentari che hanno intrapreso un percorso di sostenibilità ambientale simile al nostro, per lo sviluppo di future attività congiunte e sinergiche al fine di rendere il sistema agricolo italiano più competitivo verso i sistemi agricoli di altri paesi”.

L’intesa mette in pratica quanto emerso con l’iniziativa Campi Aperti, la sperimentazione condotta in Italia tra il 2011 e il 2013 sui campi di numerose aziende italiane fornitrici di grano di Barilla. L’avvicendamento colturale con rotazioni di cereali, leguminose, proteoleaginose e orticole ha consentito di produrre un grano duro di alta qualità migliorando la fertilità del terreno, incrementando la biodiversità, riducendo l’impatto ambientale e incrementando il valore economico per gli operatori della filiera italiana.

L’accordo attribuisce ai soci di Coprob che integrano la coltivazione del grano duro con quella della barbabietola da zucchero il diritto a inserire entrambe le proprie produzioni all’interno di filiere guidate da contratti di coltivazione sottoscritti dalle aziende firmatarie, che vanno a premiare le pratiche di sostenibilità adottate.

“Coprob prosegue le azioni a sostegno della filiera integrata dello zucchero italiano, proiettando verso il futuro la produzione nazionale” afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob.

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