Home Tecnologie Voglia di auto ecologica, richieste per un impianto GPL all’8 percento

Voglia di auto ecologica, richieste per un impianto GPL all’8 percento

impianti-gpl-autoSecondo il Rapporto Riparazioni 2013, elaborato da RiparAutOnline sulla base dei dati raccolti attraverso il proprio portale, l’età più delicata per un veicolo sono i sette anni.

Delle oltre 10.000 richieste di preventivo giunte sul sito, il 10,1% sono relative a mezzi immatricolati nel 2007, seguiti da quelli di otto e sei anni.

Il 41% delle domande di riparazione è di tipo meccanico e il 29% per interventi di carrozzeria. Consumatori sempre più attenti all’ambiente e al portafoglio: toccano l’8% le richieste per l’installazione di un impianto GPL. Automobilisti attenti al portafoglio, ecosensibili e con veicoli dall’età media sempre più alta, ma anche officine interessate alle promozioni e alla propria reputazione su internet.

È questo ciò che emerge dal Rapporto Riparazioni 2013 elaborato da RiparAutOnline.com, portale che permette agli utenti di richiedere e confrontare online preventivi per la manutenzione del proprio veicolo, consentendo di risparmiare soldi, tempo ed emissioni di CO2 nell’atmosfera.

// //

I dati raccolti permettono di tracciare un quadro rilevante dello stato di salute dei veicoli circolanti in Italia.

Il maggior numero di richieste di preventivo, il 10,1%, sono per mezzi a due e quattro ruote immatricolati nel 2007, quindi dell’età di sette anni, seguiti da quelli di otto e sei anni rispettivamente col 10% e 9,9%.

Il salto avviene proprio tra queste ultime e le auto al quinto anno di vita, le cui domande non superano il 7,6%, a dimostrare che dal sesto anno in avanti la vettura incomincia ad avere una necessità definitiva di cure costanti.

Secondo i dati analizzati dal portale, inoltre, l’età media dei veicoli su cui è stato chiesto un preventivo è di 9,1 anni.

Esiste una grande differenza tra Nord e Sud Italia. La maggior parte di preventivi per tutte le tipologie è mediamente più economica da Roma in giù. Solo nel caso della ricarica del climatizzatore la spunta un’officina di Genova. L’area più cara risulta essere la Toscana, che nonostante ciò si aggiudica il primo posto nella classifica della manodopera più economica: a Cascina, in provincia di Pisa, arriva a costare solo 20 euro all’ora.

Gli interventi richiesti riservano ulteriori sorprese: se il primo e il secondo posto, riservato a quelli meccanici (41%) e di carrozzeria (29%), non stupiscono, colpiscono la terza piazza, occupata dalle domande di tagliando (12%), ma soprattutto la quarta, impegnata dalle installazioni di impianti GPL (8%).

La ragione è facilmente individuabile nei vantaggi economici offerti dal gas liquido e dalla sua reperibilità sul territorio, nettamente maggiore rispetto al metano. Come per la manodopera, c’è una grande differenza tra Nord e Sud: se convertire la propria vettura a GPL in provincia di Padova arriva a costare 1.500 euro, a Roma e Napoli scende anche a meno della metà.

“Nel 2013 abbiamo avuto circa 10.000 richieste di preventivi” ha dichiarato Aurelian Vacariuc, amministratore di RiparAutOnline, start up incubata presso l’I3P del Politecnico di Torino “Delle 3.800 officine affiliate, a ogni sollecito rispondono in media in tre. Lo scarto medio tra la più cara e la meno costosa è di 55 euro, tanto che il risparmio complessivo per gli interventi chiesti è stato di 550.000 euro in un anno, e generalmente la percentuale di risparmio si aggira attorno al 30%. Inoltre, a dicembre abbiamo registrato un incremento del 180% rispetto all’inizio dell’anno del traffico sul sito, che dimostra quanto i consumatori siano interessati al nostro servizio e abbiano più confidenza con la Rete. Da tutti i dati transitati sui nostri database, abbiamo ricavato un quadro generale che racconta molto di un settore strettamente necessario per tutti gli automobilisti”.

RiparAutOnline è una start up incubata presso il Treatabit dell’I3P del Politecnico di Torino. Nata dall’idea di tre giovani imprenditori, sta riscuotendo un grande successo grazie al suo alto grado di innovazione.

Condividi: