Home Expo 2015 Gli orti botanici lombardi crescono

Gli orti botanici lombardi crescono

città: Milano - pubblicato il:

In rete gli orti botanici lombardi crescono mettendo a fattor comune risorse, progetti e idee.

Perché, come racconta a Magazine Green Planner la responsabile e referente per i servizi educativi e divulgativi della Rete degli orti botanici, Mara Sugni, muoversi in rete permette una maggior facilità nel reperire risorse per le attività individuali.

Attività quali i progetti e le strategie di conservazione, le conoscenze e le tecniche di coltivazione, la gestione e la presentazione delle collezioni, la didattica e la divulgazione botanica e ambientale, la formazione e l’aggiornamento del personale.

E così la rete degli orti botanici ne ha inventata una bella proprio per San Valentino: chi lo desidera, infatti, può adottare un seme.

Bellissima iniziativa, ma come vi sostenete e quali altre attività avete sul campo?

La Rete si è sostenuta fino al 2013 esclusivamente tramite la partecipazione ai bandi di Regione Lombardia. Nel 2013 ha vinto un finanziamento nell’ambito del bando Promuovere la buona gestione nel campo della cultura della Fondazione Cariplo e ha pertanto attivato una serie di attività di fundrasing da privati e da aziende, con l’obiettivo di migliorare la propria sostenibilità e raggio d’azione futuri.

Verso i privati e le scuole è attiva ora la campagna Adotta un seme, che propone una piccola donazione in occasione dell’adozione di semi di una delle specie coltivate nei nostri orti.

Nei confronti delle aziende sono stati attivati diversi contatti, in seguito ai quali sono stati sviluppati piani per la realizzazione di eventi condivisi come, per esempio, la sponsorizzazione da parte di alcune aziende del territorio dei laboratori educativi della Rete.

Expo 2015: quale opportunità per voi?

I temi di Expo 2015 sono assolutamente cruciali e pertinenti alle attività degli orti botanici e la Rete intende qualificarsi come istituzione di riferimento con un’offerta di servizi educativi segmentata per i differenti target di pubblico. Diversi sono i laboratori per le scuole e per il pubblico generico, ma anche per le aziende, che hanno a che fare con il tema del cibo e della nutrizione e gli orti botanici stanno calibrando i propri programmi di eventi attorno a Expo 2015.

Per il 2015 è prevista anche l’inaugurazione di una mostra itinerante che prenderà in esame il tema Nutrire il pianeta riflettendo sul come le piante, elemento cardine per le catene alimentari del nostro pianeta, gestiscono le relazioni con gli altri esseri viventi. Il titolo della mostra sarà Seduzione e repulsione.

Come nasce e con che esigenza la rete degli orti botanici?

La Rete nasce nel 2002 con lo scopo di supportare i singoli orti nella propria mission volta alla ricerca scientifica e alla divulgazione e per valorizzare e mettere in comune le esperienze degli orti aderenti, per stimolare e facilitare sia la comunicazione interna che quella rivolta al pubblico.

È un organismo di sostegno agli orti laddove essi presentano maggiori difficoltà, nelle attività non-core per le quali singolarmente non possono investire molte risorse, che sono impiegate principalmente nella conservazione, ricerca e didattica (per esempio, promozione, comunicazione, attività di fundraising).

Siete anche in collegamento con realtà all’estero?

La Rete, in coordinamento con la European Plant Science Organisation organizza eventi per il Fascination of Plants Day, che coinvolge orti e giardini in tutto il mondo. La Rete è membro del Botanic Gardens Education Network, la rete per l’educazione negli orti botanici nata in Gran Bretagna, e ha sviluppato diversi progetti formativi per i propri operatori in collaborazione con Botanical Gardens Conservation International, l’organismo di riferimento mondiale per gli orti botanici, e con i Kew Gardens di Londra, il famosissimo Orto botanico inglese.

Il personale afferente ai quattro orti botanici universitari sviluppa le proprie linee di ricerca in connessione con diverse istituzioni estere. Molti degli operatori educativi che collaborano con la Rete hanno ricevuto una formazione sulla metodica Inquiry-Based Science Education tramite il progetto europeo Inquire. La responsabile della didattica dei Kew Gardens, Gail Bromley, è stata ospite della Rete per il convegno tenutosi a Bergamo nel 2013 in occasione del nostro decennale.

Condividi: