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Città Polygeneration Microgrid, la Smart City è già qui

città: Savona - pubblicato il: - ultima modifica: 26 Febbraio 2014

Una struttura ancora sperimentale, che al momento copre il fabbisogno energetico di un’area geografica ristretta ma che a breve potrebbe rappresentare la fonte di approvvigionamento e gestione dell’energia di un’intera città. Anzi, di un’intera Smart City. Per giunta italiana.

E, a giudicare dal tenore della presentazione con cui il Campus Universitario di Savona ha recentemente organizzato l’inaugurazione di Smart Polygeneration Microgrid, la prima smart microgrid sviluppata in Europa, si può ben dire che, questa volta, il Bel Paese si candida al ruolo di apripista nel campo delle reti intelligenti di distribuzione, se è vero che a presenziare alla rivoluzionaria struttura realizzata da Siemens con la partecipazione diretta del Miur e dei fondi comunitari del programma Horizon 2020 è intervenuta anche, con l’obiettivo di trarre spunti utili dall’esperienza dei colleghi italiani, l’Università di Newcastle.

Il tutto poggia ora su un sistema di distribuzione elettrica e termica intelligente, capace di connettere e modulare l’operatività di tre turbine a gas naturale rigenerative, un campo fotovoltaico, tre sistemi solari termodinamici, un chiller ad assorbimento con serbatoio di accumulo, un sistema di accumulo elettrico e due stazioni di ricarica Enel per veicoli elettrici.

Così ha descritto tecnicamente il progetto tecnologico Federico Delfino, responsabile scientifico del progetto che potrebbe presto cambiare lo stile di vita nelle nostre città. “Muovendoci all’interno dei riferimenti teorici e delle linee guida forniti dal progetto Energia 2020 dell’Università degli Studi di Genova, abbiamo messo sul tavolo gli obiettivi di risparmio ed efficienza energetica che intendevamo raggiungere; ovvero, una metodologia completa per il controllo dei sistemi energetici nelle realtà urbane e nei distretti industriali e per la riduzione dei relativi costi di approvvigionamento e gestione”.

E così a oggi Smart Polygeneration Microgrid, grazie alla sperimentazione condotta nel perimetro del Campus universitario di Savona, è una rete intelligente tecnicamente già in grado di alimentare i consumi di un edificio passivo, portandone i livelli di spreco di energia a un quantitativo prossimo allo zero.

La struttura, decisamente sofisticata nei suoi ingredienti ma semplice e immediata da gestire e da controllare, si compone di diverse fonti di energia rinnovabile e non inquinante.

Tra le più interessanti in un’ottica di riproduzione su scala industriale, un locale con microturbine trigenerative funzionanti a gas naturale o ricavato da biomassa vegetale, in grado di generare indifferentemente elettricità o energia termica e con potenze rispettive di 160 Kw e 290 Kw, e un impianto solare termodinamico dotato della speciale tecnologia concentrating solar power, resa peculiare, oltre che dalla funzione di orientamento automatico verso il sole, dalla presenza di un punto focale, localizzato negli specchi parabolici dei pannelli in alluminio laminato, che permette il successivo riscaldamento del fluido vettore in elio, che va ad azionare un motore Stirling, capace di produrre un 1 Kw di elettricità e 3 Kw di calore. Il tutto modulato da una rete di chiller ad absorbimento, che agisce aumentando, quando necessario, l’efficienza di conversione delle fonti primarie, nel caso anche recuperando le emissioni di calore.

Scontata, poi, l’operatività di un impianto fotovoltaico installato sul tetto dell’Università e in grado di generare 100.00 Kwh di elettricità all’anno.

L’intera produzione di energia confluisce poi all’interno di un sistema di accumulo elettrochimico che ha l’obiettivo di gestire lo scambio dei flussi con la rete esterna, compensando e ovviando agli sbilanciamenti dovuti alla variabilità di generazione tipica delle fonti non programmabili.

“Smart Polygeneration Microgrid è il frutto degli sforzi e degli investimenti che Siemens sta operando nel campo della ricerca sulle smart grid fin dal 2011. In particolare, data la rilevanza del tema Smart City nell’agenda delle nostre istituzioni, sia centrali che locali, abbiamo deciso che sia proprio l’Italia a rappresentare il centro di competenza e di sperimentazione delle tecnologie di settore, da esportare poi in tutto il mondo” ha dichiarato Federico Golla, presidente e amministratore delegato di Siemens Italia.

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