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Efficienza energetica negli edifici: le buone prassi verso Europa 2020

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Il consumo di energia negli edifici dell’Europa Mediterranea, la cosiddetta area MED, è superiore alla media dell’UE. Raggiungere entro il 2020 gli obiettivi di efficienza energetica stabiliti dalle politiche europee rappresenta per questi Paesi una sfida notevole che necessita di un’azione istituzionale coordinata e strategica.

A questa sfida stanno lavorando i 23 partner di MARIE, Mediterranean Building Rethinking for Energy Efficiency Improvement, progetto europeo cofinanziato dal programma MED, che ha come obiettivo quello di individuare una strategia di efficientamento energetico applicabile all’edilizia pubblica e privata.

Per avere un’idea del patrimonio edilizio coinvolto, basti pensare che sono circa 10 milioni gli edifici e più di 30 milioni le abitazioni presenti nell’area progetto, un patrimonio in molti casi vecchio e inefficiente dal punto di vista energetico.

Tra i partner del progetto di 9 diversi Paesi, 5 sono italiani: AREA Science Park, la Regione Piemonte, la Regione Liguria, la Regione Umbria e la Regione Basilicata. In Friuli Venezia Giulia, in particolare, AREA ha organizzato, in collaborazione con la Regione, dei tavoli di lavoro (GIR) a cui partecipano professionisti e rappresentanti di enti locali, enti scientifici, banche, associazioni e ordini professionali per definire linee guida a supporto di politiche e normative dell’Amministrazione Regionale nel campo dell’efficienza energetica.

È emerso che uno strumento di grande utilità per dare impulso agli interventi è quello delle E.S.Co. (Energy Service Company), che offrono, a costo zero per il committente pubblico o privato, la diagnosi, la soluzione, la sua attuazione e la gestione energetica successiva. Il meccanismo, infatti, prevede che la E.S.Co anticipi i costi degli interventi e poi si ripaghi attraverso i risparmi in bolletta realizzati, incassando anche gli incentivi previsti dalle leggi sull’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili.

Questo strumento, che potrebbe essere un volàno per un programma di ammodernamento immobiliare su vasta scala, è stato al centro della giornata di informazione e formazione, che si è svolta in AREA Science Park.

Il workshop, dedicato a enti locali, amministrazioni regionali e aziende per l’edilizia pubblica e privata, è nato dalla collaborazione tra AREA Science Park, il Servizio Energia, Direzione Centrale Ambiente ed Energia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e ARES, Agenzia Regionale per l’Edilizia Sostenibile ed è organizzato nell’ambito del Tavolo di lavoro regionale sull’efficienza energetica, costituito dal progetto europeo MARIE e in collaborazione con il progetto MountEE.

L’evento è stato anche un’occasione per condividere l’esperienza di interventi già realizzati con successo a livello europeo. In Slovenia, per esempio, nei Comuni di Brda e di Miren-Kostanjevica, attraverso il meccanismo delle E.S.Co., sono state ammodernate illuminazioni stradali ed è stato attivato un sistema di teleriscaldamento a biomasse. Inoltre è in fase di realizzazione un progetto pilota per la ristrutturazione energetica del palazzo comunale di Brda. In Catalogna, invece, per il periodo 2014-2020 è in programma un rinnovamento energetico che coinvolgerà circa un milione e mezzo di edifici della regione.

A latere del convegno, l’assessore regionale del Friuli Venezia Giulia all’ambiente e all’energia Sara Vito ha incontrato Carlos Sala i Roca e Xavier Martì i Ragué, rispettivamente sottosegretario del Ministero del Territorio e della Sostenibilità del Governo della Catalogna (Spagna) e coordinatore del progetto MARIE.

“Gli argomenti sono tanti e tutti importanti” ha osservato l’assessore “ma particolarmente interessante è la partita legata al finanziamento dell’efficientamento energetico, perché in un momento in cui gli enti pubblici sono condizionati dal Patto di stabilità, occorre conoscere e usare tutti i canali che diano possibilità alternative”.

Sala i Roca ha inoltre invitato Sara Vito all’evento conclusivo del progetto Marie, in programma a Barcellona il prossimo 30 ottobre. La giornata di formazione-informazione si è conclusa con una sessione dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici superando i vincoli del patto di stabilità organizzata nell’ambito di MountEE, progetto che offre sostegno ai Comuni e alle A.T.E.R. in tre aree di montagna europee (Scandinavia, Alpi, Pirenei) per cambiare il modo di costruire e ristrutturare gli edifici.

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