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Richiedere un prestito per acquistare un impianto fotovoltaico

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 16 Luglio 2014
prestito per pannelli solari

prestito per pannelli solariA volte è necessario richiedere un prestito per acquistare un impianto fotovoltaico, ancora di più adesso che è considerato tra le rendite catastali.

Risparmiare sulla fornitura di energia è una necessità per molti consumatori Italiani, a maggior ragione in questa stagione, quando le luci sempre accese e i riscaldamenti in funzione provocano aumenti vertiginosi delle bollette.

Per raggiungere l’obiettivo, oltre alla scelta di un contratto conveniente, è possibile effettuare interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione, quali per esempio l’isolamento termico o l’installazione di pannelli fotovoltaici.

In ogni caso, si tratta di iniziative caratterizzate da un costo iniziale significativo, difficilmente sostenibile senza l’aiuto di un finanziamento. In questo caso, è importante confrontare i vari prodotti offerti da banche e finanziarie in modo da individuare il prestito più vantaggioso in base alle nostre esigenze. Solo dedicando tempo al confronto potremo infatti trovare una soluzione realmente vantaggiosa che ci permetta di conciliare i nostri progetti green e l’attenzione verso il portafoglio.

La maggior parte degli istituti di credito si è ormai adeguata alla nuova direzione green presa dagli investimenti degli italiani, ideando per loro soluzioni vantaggiose finalizzate proprio a coprire le spese di riqualificazione energetica del proprio immobile. Grazie agli incentivi statali per le iniziative sul risparmio energetico, inoltre, sarà possibile usufruire di importanti agevolazioni fiscali.

Ai fini del risparmio, dunque, aderire alla produzione di energia pulita è importante tanto quanto cercare di spendere di meno per le utenze domestiche (soprattutto per quelle energetiche che sono tra le più care), ma ciò non toglie che i costi sono tanti quanti i vantaggi che un impianto di rinnovabili offre.

Quello che c’è da sapere, infatti, è che adesso gli impianti fotovoltaici superiori a 3 kW di potenza, devono essere considerati appendici dell’edificio e quindi accatastati perché aumentano il valore dell’immobile sul quale sono installati. In questo modo, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, tramite una circolare pubblicata lo scorso dicembre, influenza su IMU e TASI.

Questa circolare, infatti, dichiara che tutti gli impianti di energia di entità modesta, quindi destinati prettamente a uso domestico, non hanno alcuna rilevanza catastale ma negli ultimi anni molti consumatori hanno installato sistemi fotovoltaici superiori ai 3 kW di potenza.

Questa soglia, comunque, a detta degli esperti, generalmente è sufficiente per sostenere il consumo domestico di una casa ma aumentando la potenza dell’impianto molte persone hanno potuto usufruire degli incentivi che il Conto Energia aveva messo a disposizione per questo tipo di spese e/o interventi di riqualificazione energetica dell’immobile. Quando sussiste allora la variazione catastale?

Stando a quanto riporta la circolare dell’Agenzia, questa è obbligatoria quando il valore dell’impianto supera il 15% della rendita catastale dell’immobile: questo valore, comunque, non è immediato e per effettuare una valutazione esatta è necessario rivolgersi a un professionista del settore che sia abilitato come geometra. Solo la consulenza di un esperto del settore potrà autorizzare ad aggiornare la rendita catastale.

Anche l’aumento ha un’entità che non può essere considerata approssimativa ma ha bisogno di un’analisi attenta: una volta installato, infatti, l’impianto aumenta il valore iniziale della casa e potrebbe portarlo fino a qualche classe in più. Ciò vuol dire che la sua rendita catastale aumenterebbe, per esempio, fino a 250 euro per una villetta con una rendita di 1.200 euro.

Gli impianti interessati comunque, sono quelli che hanno una potenza compresa tra i 3 e i 20 kW che per la maggior parte si trovano installati in Veneto (46mila), in Lombardia (39mila) e in Emilia Romagna (26mila). Al sud Italia gli impianti fotovoltaici installati sono quelli di misura più grande.

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