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Depuratori di Genova ingaggiati per produrre energia in cogenerazione

pubblicato il: - ultima modifica: 12 Agosto 2020

depuratori-genovaI due più grandi depuratori delle acque reflue di Genova, sono stati ingaggiati per produrre energia per un totale di 460 kW in cogenerazione; i due impianti, siti alle foci dei fiumi Bisagno e Polcevera, gestiti da Mediterranea delle Acque, azienda cui fa capo il sistema di trattamento delle acque reflue della città, producono energia grazie all’intervento di Heat & Power.

I fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque vengono sottoposti a digestione anaerobica e producono biogas. Heat & Power in entrambi gli impianti ha installato a valle del gasometro del biogas un doppio sistema di depurazione del gas.

Il biogas ripulito viene poi bruciato in un complesso di microturbine, composto da 4 unità da 65 kW l’una per l’impianto di Volpara, e da due unità da 100 kW l’una per quello di Polcevera. Le turbine funzionano in assetto cogenerativo, producendo energia elettrica, che viene usata dal sito, e calore, che viene utilizzato per mantenere in temperatura i digestori.

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I complessi di produzione dell’energia sono tenuti sotto controllo e governati automaticamente, adeguando la velocità di rotazione delle turbine alla quantità di biogas presente nel gasometro e quindi adattandosi alle condizioni di operatività del digestore e a monte del depuratore. La quantità di biogas prodotta dipende infatti da una serie di fattori stagionali.

L’intervento di Heat & Power è effettuato in modalità ESCo; I costi sostenuti per i depuratori del biogas e delle unità di cogenerazione vengono ripagati dalla vendita al cliente dell’energia elettrica e termica cogenerate e dai Certificati Verdi ricevuti dal GSE.

Mediterranea delle Acque sottolinea che gli impianti di Volpara e Polcevera sono due esempi d’eccellenza della strategia integrata che la società ha intrapreso da tempo per valorizzare energeticamente le fonti di rifiuto e per contenere l’impatto che un’area metropolitana come quella genovese ha su un territorio intrinsecamente fragile come quello della costa ligure.

“L’intervento sui due depuratori genovesi” aggiunge Andrea Tomaselli, amministratore delegato di Heat & Power “è grande motivo di soddisfazione per le tecnologie utilizzate sia nella componente cogenerativa, basata su microturbine, silenziose e di grande flessibilità operativa, che in quella critica di pulitura del biogas. Questa seconda capacità tecnologica di Heat & Power è particolarmente importante nella prospettiva di espandere la valorizzazione energetica dei fanghi da depurazione acque e della frazione organica dei rifiuti solidi urbani nel nostro Paese”.

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