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La bioraffineria di terza generazione per una chimica più verde

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Giugno 2020

bioraffineria-biocombustibileL’ENEA è tra i partner del progetto BIT3G bioraffineria di terza generazione per lo sviluppo di processi di produzione di biocarburanti a basso impatto ambientale. Novamont è il coordinatore del progetto, e gli altri partner sono: CNR, CRA, Università degli Studi di Perugia, Agrinewtech, Filarete Servizi e Matrica.

L’obiettivo è di realizzare una bioraffineria che sia integrata nel territorio, che partendo dall’identificazione delle aree che non sono di interesse agricolo e dallo studio delle colture no-food (per esempio le aridocolture), e rispettando la biodiversità locale, consenta di utilizzare la biomassa per ottenere prodotti di altro valore aggiunto attraverso processi tecnologici sostenibili.

Le attività dell’ENEA riguardano gli aspetti tecnologici del pretrattamento della materia prima ligno-cellulosica, lo sviluppo e l’ottimizzazione dei processi di produzione di prodotti ottenuti da biomasse. Finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il progetto BIT3G rappresenta uno dei quattro progetti strategici di ricerca e sviluppo compresi nel Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde, che si pone l’obiettivo di rilanciare la chimica italiana sotto il segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, stimolando la ricerca e gli investimenti in nuove tecnologie.

I cluster tecnologici rappresentano un modello di aggregazione ad alto livello di internazionalizzazione tra imprese e organismi pubblici di ricerca.

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