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Green Event: un’indagine rivela gli orientamenti delle aziende

città: Milano - pubblicato il:
green event, sostenibilità di meeting ed eventi

green event, sostenibilità di meeting ed eventiIl tema dei green event legata al mondo degli eventi e dei meeting sostenibili è di grande attualità. Se è vero, infatti, che solo il 13% delle aziende italiane dichiara di considerare la sostenibilità come una realtà ormai consolidata, a cui si aggiunge un 7% che ne ha fatto già la propria mission di impresa, è anche vero che la restante parte sostiene che la sostenibilità sia un progetto/valore in continua evoluzione, nonché un asset strategico su cui investire risorse ed energie nell’immediato futuro.

Non a caso, infatti, una buona maggioranza (58%) concorda nel ritenere la sostenibilità un tema molto importante e, quindi, per nulla trascurabile.

Sono questi i primi incoraggianti dati che emergono dalla recente ricerca Green Events and Meetings realizzata da Cisalpina Research, il centro studi creato da Cisalpina Tours per rilevare dati e tendenze, opportunità e sfide del mercato dei viaggi d’affari e degli eventi aziendali, in collaborazione con EcoCongress, realtà di riferimento nell’organizzazione e nella consulenza di eventi a basso impatto, e Secretary.it, la più grande community di assistenti di direzione in Italia con oltre 8.000 iscritti.

Condotta nel mese di febbraio 2014, attraverso un questionario a risposta multipla somministrato via web ad assistenti di direzione, corporate event manager e a chi, all’interno della propria organizzazione, è incaricato alla gestione degli eventi, l’indagine ha avuto come obiettivo quello di comprendere la percezione delle aziende relativamente all’organizzazione di eventi sostenibili.

I risultati, presentati a Milano durante il workshop formativo di Secretary.it, offrono interessanti spunti di riflessione in relazione alle necessità di supportare maggiormente le imprese, sia a livello formativo, sia con strumenti e soluzioni ad hoc, nella scelta di politiche sostenibili e green. Una scelta legata anche all’organizzazione di meeting ed eventi che, oltre ad avere una spiccata risonanza sociale ed economica sono, oggi, uno dei principali strumenti di marketing.

La survey ha, in primis, indagato sul tipo di approccio delle aziende al tema della sostenibilità che, come già detto, si rivela una realtà consolidata solo per il 13% del campione a cui su aggiunge un 7% che ne ha fatto la mission. Lascia tuttavia ben sperare la posizione di un 70% che considera la sostenibilità un importante progetto/valore in continua evoluzione o un obiettivo su cui vale la pena investire risorse ed energie.

Sono molte, infatti, le aziende (65%) che avviano progetti di formazione e sensibilizzano i dipendenti su principi e comportamenti di social responsability che spesso, però, si traducono in semplici indicazioni per ridurre il consumo di risorse (acqua, luce, cancelleria) o per incentivare comportamenti virtuosi.

Nonostante la preparazione ancora inadeguata, la volontà di istituire politiche green in azienda non viene meno e, infatti, la maggior parte degli intervistati (58%) concorda nel giudicare la sostenibilità ambientale un tema molto importante, e quindi per nulla trascurabile, anche nella gestione di un evento. Una gestione che, come insegnano gli esperti, deve essere etica e coerente a 360° e non limitarsi all’adozione di isolate iniziative come, per esempio, la neutralizzazione delle emissioni di CO2 che rimanda alla formula pago per ripulirmi l’immagine.

L’interesse e la volontà di approfondire il tema e avviare un percorso per l’adozione di pratiche sostenibili sembrerebbe dunque esistere, anche se, di fatto, manca una fondamentale e profonda conoscenza degli aspetti e delle corrette scelte in tale direzione.

La ricerca ha, poi, voluto analizzare le azioni e gli strumenti che più comunemente vengono adottati dalle aziende per tradurre in concreto le loro buone intenzioni.

Dati importanti emergono relativamente alla scelta di fornitori rispettosi di criteri e parametri ambientali già adottata dal 29% del campione e ancora non presa in considerazione da un 12%. La maggior parte delle aziende (42%), inoltre, ha inserito la definizione di una politica formale di acquisti responsabili tra i futuri obiettivi aziendali.

Ancora più interessante è quel 17% che, pur non avendo adottato un criterio corporate per la selezione di fornitori, davanti a due offerte uguali, predilige senza dubbio quella del fornitore che dimostra una maggiore sensibilità ambientale.

Tra coloro che propongono attenzione nella scelta di fornitori green, un buon 54% non applica, però, un controllo di conformità post-fornitura. Questo non è, come può sembrare, una negligenza in quanto manca spesso la capacità di capire autonomamente cosa è sostenibile e cosa non lo è.

Diventa quindi fondamentale disporre e affidarsi a strumenti specifici quali, per esempio, quelli necessari per il calcolo della propria carbon footprint e per la neutralizzazione delle emissioni di CO2 residue, adottati oggi solo dal 28% del campione.

Analizzando più nello specifico il tema della sostenibilità applicato agli eventi, la ricerca Green Events and Meetings mette a fuoco alcune situazioni degne di nota e di riflessione.

Esiste innanzitutto una grande confusione sui reali benefici per l’azienda nella gestione di un evento in chiave green: la metà del campione, infatti, ritiene che i vantaggi siano, nel lungo termine, più che altro per l’ambiente, mentre un 33% riconosce la possibilità di una ricaduta positiva in termini sociali e solo il 14% crede a un possibile vantaggio economico.

Ma, nonostante questo, il 70% degli intervistati è consapevole dell’importanza strategica che avrà in futuro, all’interno dell’azienda, la gestione di eventi a basso impatto ambientale.

Frammentaria anche la consapevolezza di quali siano gli aspetti più importanti e imprescindibili affinché un evento possa considerasi green. Dall’indagine vengono infatti considerate molto importanti le attività più facilmente riconducibili all’impatto sull’ambiente come la gestione dell’efficienza energetica (84%), politica formale per la gestione rifiuti (77%), certificazione ambientale (61%), utilizzo di mezzi di trasporto ecologici (58%).

Sono invece considerate un po’ meno importanti le attività più collaterali all’organizzazione di un evento sostenibile come il catering (50%), l’utilizzo di cibo a km0, il car pooling (40%) e l’uso di materiali ottenuti da processi di riciclo.

Non sembra dunque ancora chiaro un concetto fondamentale e cioè che la sostenibilità di un evento nasce dall’armonia e dalla coerenza dei diversi aspetti e attività che lo compongono in tutte le sue fasi (dalla progettazione, alla scelta dei fornitori, fino alla gestione e alle compensazioni post evento) e che, quindi, tutti i fattori in gioco sono importanti e determinanti per la realizzazione di un evento in chiave green.

Questo, forse, per l’apparente intangibilità dei risultati di una scelta del genere: la quasi totalità del campione (90%), infatti, non conosce l’esistenza di strumenti di certificazione per la validazione degli eventi sostenibili che, proprio per il loro essere, devono garantire risultati concreti sul piano ambientale, sociale ed economico e non solamente legati alla riduzione delle emissioni di agenti inquinanti.

Da quanto è emerso dall’indagine Green Events and Meetings si può concludere che la forte volontà delle aziende nell’intraprendere un percorso di sostenibilità si scontra spesso con una carenza di conoscenze, professionalità e strumenti. È quindi necessario far crescere il dato sulla conoscenza di sistemi e partner che affianchino imprese e società nell’organizzazione di eventi a basso impatto, offrendo il know how necessario in termini di certificazione, calcolo della carbon footprint e di una serie di attività integrate che permettano di agire in modo organico nella definizione di eventi aziendali di grandissimo appeal e successo.

“La sostenibilità negli eventi può offrire concreti vantaggi di carattere economico, sociale e ambientale” commenta Rosemarie Caglia, responsabile marketing di Cisalpina Tours “Agire in modo organico e integrato sono leve su cui, oggi, le aziende possono attivarsi per migliorare le loro performance e perseguire gli importanti obiettivi di sostenibilità, che contribuiscono, tra l’altro, alla crescita della brand reputation. La nostra divisione Cisalpina MICE è in grado di far sì che un evento non sia solo impeccabile e memorabile, ma anche sostenibile”.

Concetto ribadito da Lucilla Morelli, presidente di EcoCongress “Chi si approccia al mondo degli eventi sostenibili lo fa per profonda convinzione nei suoi benefici. Il nostro impegno è quello di far capire, anche ha chi nutre legittimamente dei dubbi, quali siano gli innumerevoli vantaggi generati dall’organizzazione di un evento in modo sostenibile piuttosto che tradizionale. Siamo, quindi, pronti a fornire elementi reali per la valutazione, compresi il risparmio economico nell’immediato o una migliore corporate image, oltre a ottime performance ambientali, e a far capire l’importanza di un lavoro organico e professionale per perseguire questi obiettivi”.

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