Home News Fonti rinnovabili: la Liguria con Savona e Genova è la più virtuosa

Fonti rinnovabili: la Liguria con Savona e Genova è la più virtuosa

pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2020
fonti rinnovabili

Questo articolo è stato pubblicato dal magazine online IVG.it e può essere consultato integralmente qui: Fonti rinnovabili, Liguria virtuosa: Savona al top con 1.800.000 euro di finanziamenti

fonti energetiche rinnovabiliSono Savona (con 1.800.000 euro) e Genova (con 1.700.000 euro) i comuni liguri che hanno destinato la quota maggiore di finanziamenti pubblici a valere sui Fondi strutturali europei 2007/2013 per la realizzazione di progetti in tema di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili.

La Liguria ha destinato complessivamente all’asse energia 44 milioni di euro per 213 progetti, il 3% di 1,2 miliardi di euro di finanziamenti monitorati (dati Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico).

A livello nazionale, le regioni che hanno destinato la percentuale maggiore di fondi al tema dell’energia sostenibile sono il Piemonte con 265 milioni di euro (più del 10% di 2,5 miliardi di euro di finanziamenti monitorati), l’Umbria con 64 milioni di euro (il 9% di 674 milioni di euro) e il Trentino Alto Adige con 47 milioni di euro (il 7% di 637 milioni di euro).

La Liguria è tra le regioni più virtuose dal punto di vista normativo insieme a Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige e Puglia, per essersi dotate di leggi che rendono obbligatori interventi di efficienza energetica, uso di energia da fonti rinnovabili e certificazione energetica degli edifici. Lazio e Umbria hanno introdotto obblighi sull’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ma non prevedono parametri di efficienza energetica, né controlli in caso di mancata certificazione energetica.

Veneto, Toscana, Campania, Calabria e Marche hanno emanato Linee Guida per l’edilizia sostenibile, che devono essere adottate dai regolamenti comunali per entrare in vigore. Le altre Regioni si limitano a dare semplici indicazioni sullo sviluppo delle fonti rinnovabili (fonte Rapporto Efficienza Energetica Enea 2013).

“Quella dell’Italia a energia pulita” ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato di Officinae Verdi “è una mappa articolata e complessa, che è necessario monitorare perché a oggi ammonta ancora a 4,4 Mtep/anno di energia primaria risparmiata il gap che separa l’Italia dall’obiettivo europeo del 20% di efficienza energetica al 2020 e l’impegno delle amministrazioni regionali è fondamentale nel dare seguito ai provvedimenti nazionali e cogliere l’opportunità di innovazione e sviluppo offerta dai fondi strutturali europei”.

Continua a leggere l’articolo Fonti rinnovabili, Liguria virtuosa: Savona al top con 1.800.000 euro di finanziamenti.

Condividi: