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Acquistare un impianto fotovoltaico? No, lo affitta Google

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

impianto fotovoltaicoSunPower e Google hanno finanziato con 250 milioni di dollari un progetto per l’acquisto di un impianto fotovoltaico da installare e affittare ai privati.

Il tema dell’ecosostenibilità non è mai stato tanto al centro dell’attenzione come in questi ultimi anni. Anche gli italiani sembrano finalmente aver compreso che il nostro stile di vita ha un certo impatto sull’ambiente che ci circonda, quasi sempre decisamente negativo, e che maggiore è l’inquinamento da noi provocato maggiori sono anche i rischi per la nostra salute.

Ecco perchè sempre più consumatori hanno iniziato a prendere in considerazione interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione volti a ridurne i consumi e, di conseguenza, l’impatto ambientale.

Dal momento che si tratta di investimenti onerosi, però, la maggior parte delle famiglie è costretta a chiedere un prestito per realizzarli. Avendo cura di trovarne uno vantaggioso, questo non è certo un problema: sarà sufficiente mettere i prodotti Agos a confronto con quelli Findomestic, Compass, per acquisire una panoramica completa di ciò che il mercato offre e operare una scelta davvero vantaggiosa.

Con l‘attuale politica di incentivi del Governo, installare un impianto fotovoltaico può rappresentare un ottimo investimento con un occhio alla riduzione della spesa energetica e un altro all’ambiente e all’energia pulita. Ma se non volessimo acquistare l’intero impianto fotovoltaico? Sarebbe possibile scegliere una soluzione alternativa per beneficiare dei vantaggi dell’energia solare? Negli Stati Uniti è possibile grazie a Google e all’accordo con SunPower, una società americana specializzata in impianti a energia solare, che lo ha reso pubblico con un comunicato stampa del 23 aprile 2014.

In questo caso sembra proprio che il colosso americano abbia voluto adeguarsi perfettamente al suo celebre slogan Don’t Be Evil, puntando molto sulle energie rinnovabili, sulla diffusione degli impianti fotovoltaici e sulla tutela dell’ambiente, oltre che sulla volontà, immaginiamo, di diversificare ancora di più le sue fonti di guadagno.

L’accordo prevede che Google e SunPower investano 250 milioni di dollari per finanziare l’acquisto di pannelli fotovoltaici: le due aziende comprano gli impianti a energia solare per poi affittarli ai padroni di casa, a un costo inferiore rispetto a quello della normale bolletta elettrica. In questo modo, chi aderisce alla promozione, ha la possibilità di dare un contributo concreto alla tutela dell’ambiente, risparmiando anche il denaro della bolletta della luce, oltre a quello del costo iniziale di installazione che, spesso, è l’unico ostacolo alla larghissima diffusione dei pannelli.

Niente più prestiti, quindi, grazie a Google: se infatti l’accordo, per ora valido solo negli Stati Uniti fosse replicato anche in Europa, è probabile che il successo sarebbe assicurato. Inoltre i pannelli fotovoltaici di nuova generazione prodotti da SunPower, dichiara Google, possono generare il cinquanta percento in più di energia elettrica rispetto a quelli di pari dimensioni proposti da altre aziende.

In questo modo, installando un impianto fotovoltaico con meno pannelli, si ottiene lo stesso quantitativo di energia elettrica. L’iniziativa sembra assolutamente vantaggiosa anche per l’utente che si troverebbe a pagare per un prodotto veramente chiavi in mano, considerando che SunPower fornisce i pannelli e ne garantisce anche l’installazione.

Chi sceglie di sottoscrivere questa promozione potrà, pagando una sorta di canone di affitto per l’impianto fotovoltaico, sfruttare l’energia prodotta dai pannelli.

Il costo richiesto per affittare l’impianto è inferiore rispetto alla fornitura energetica tradizionali, permettendo al proprietario di casa, in sostanza, di pagare meno l’energia che utilizza in casa. Anche se il costo dell’energia elettrica negli Usa è diverso rispetto a quello che paghiamo in Italia, non impossibile immaginare che, in caso di successo del progetto, esso possa essere esportato anche nel Vecchio continente.

Questo tuttavia non è l’unico progetto che Google sta sviluppando nel settore delle energie rinnovabili: da poco è stato firmato un accordo per garantire 407 megawatt di energia prodotta grazie a pale eoliche per rendere il più possibile autonomi i Data Center di Google nello Iowa. Nel complesso la società di Mountain View ha investito già più di un miliardo di dollari in sedici progetti fondati sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili in tutto il mondo.

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