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Acquirente Unico o libero mercato? Risparmiare sull’energia elettrica

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Aprile 2020
acquirente unico energia elettrica

acquirente unico energia elettricaLe tariffe sull’energia elettrica convenienti di Acquirente Unico e la mancanza di trasparenza degli operatori bloccano il passaggio al libero mercato.

Avendo la possibilità di mettere le tariffe sull’energia elettrica più convenienti a confronto, il consumatore potrà districarsi facilmente dalla vera e propria giungla delle offerte dei gestori enegetici. Esistono anche strumenti online che consentono all’utente, inserendo i parametri di suo interesse, di selezionare i piani tariffari più adatti alle sue esigenze. La grossa concorrenza che caratterizza il settore permetterà all’utente consapevole di risparmiare molto, passando da un gestore all’altro.

Questo ovviamente vale per quei consumatori che hanno deciso di tentare la strada del libero mercato, alla ricerca di tariffe sull’energia elettrica più vantaggiose; moltissimi, tuttavia, restano ancora legati ad Acquirente Unico, la società pubblica a cui, nel processo di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, è stato affidato il compito di acquistare elettricità per le famiglie e le piccole imprese che ancora non hanno scelto un operatore del libero mercato.

In realtà però, dai dati che emergono dal convegno Mercato elettrico: oltre la maggior tutela?, organizzato appunto da Acquirente Unico, sembra che, almeno negli ultimi quattro anni, il prezzo delle tariffe sull’energia elettrica offerto da Acquirente Unico sul Mercato Tutelato si sia mantenuto più basso rispetto a quello proposto dalle aziende che operano nel libero mercato. Inoltre, sempre dai numeri presentati da Acquirente Unico, sarebbero ancora 27,4 milioni gli utenti (di cui 22,8 milioni domestici) rimasti fuori dal libero mercato.

Moltissimi quindi i cittadini, le famiglie e le imprese che preferiscono non affidarsi a un operatore del libero mercato, per vari motivi: da una parte rimanere ad Acquirente Unico resta conveniente, semplicemente osservando le tariffe sull’energia elettrica applicate e, dall’altra, la difficoltà del passaggio al libero mercato deriva da una situazione di incertezza informativa e dalla poca trasparenza che spesso caratterizza gli operatori. L’affidabilità e la chiarezza sono quindi i due punti principali, più della leva del prezzo, su cui le imprese che operano nei settori dell’energia dovranno sempre di più sviluppare per attirare i clienti.

Se quindi i responsabili di Acquirente Unico hanno guardato con favore al passaggio di circa un terzo degli utenti a un operatore del libero mercato, hanno anche provato a domandarsi quale fosse il motivo per cui questo passaggio stia avvenendo così lentamente. Secondo Paolo Vigevano, Amministratore Delegato di AU “il problema sta nelle difficoltà di un momento in cui vi è un’offerta molto ampia (oltre 269 imprese presenti sul mercato libero) e una contemporanea crisi della domanda”, oltre, potremo aggiungere, alla mancanza di trasparenza di cui abbiamo già avuto modo di parlare.

Inoltre l’utente medio non riesce a notare un’evidente differenza tra le tariffe sull’energia elettrica applicate da Acqiuirente Unico e dagli operatori del libero mercato: infatti, le bollette della luce sono considerevolmente appesantite da tasse e oneri di vario tipo che pesano per oltre il 50% sul prezzo da pagare al gestore dei servizi energetici. È infatti su questi elementi che dovrebbe intervenire il Governo per una sostanziosa riduzione del peso della bolletta, considerando anche il parallelo calo del prezzo della componente materia prima e dei consumi sull’energia elettrica.

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