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L’era delle macchine parlanti, l’intelligenza artificiale a Trento

città: Trento - pubblicato il:
intelligenza artificiale knowledge

intelligenza artificiale knowledgeIl viaggio di Knowledge, modi e mondi nuovi, ideato e promosso da Nuvolaverde, sbarca a Trento. Il 15 maggio, grazie alla collaborazione con Fondazione Bruno Kessler e ospiti dell’Aula Grande di Via Santa Croce 77, i ragazzi delle scuole superiori di Trento incontreranno il mondo dell’intelligenza artificiale.

Protagonisti della tappa saranno il linguista Tullio De Mauro che affronterà i temi legati all’uso della lingua italiana nel mondo digitale e più in generale all’apprendimento e il professor Aldo Gangemi del CNR di Parigi che spiegherà la semantica vista dal web. Guido Vetere, invece, direttore dell’IBM Language and Knowledge Center for Advanced Studies (CAS) di Trento spiegherà il senso e l’attività per poi proporre un viaggio nel pervasive computing.

Sarà quindi la volta degli studenti salire sul palco per raccontare esperienze, progetti e realizzazioni legate al mondo dell’impresa innovativa. Protagonisti gli studenti delle scuole superiori del programma FBK Junior. Knowledge, dopo L’Aquila, Roma, Cosenza e ora Trento si propone di raccontare il passaggio dalla società analogica a quella digitale, aprire un varco, intersecare il mondo digitale con la cultura e il sociale, coinvolgere studenti e docenti in un processo di contaminazione che allarghi gli orizzonti e aggiunga valore all’offerta formativa della scuola.

Nelle varie tappe e nel Meeting di chiusura di Milano a novembre, dove saranno riproposti contenuti e protagonisti del road, si enfatizzerà l’uso del digitale come strumento primario di condivisione della conoscenza e relazione tra digitalizzazione società, sviluppo sostenibile e opportunità di lavoro e impresa. Il road show continuerà poi a Lecco, Monza, Napoli, Torino, Milano.

Enzo Argante, presidente di Nuvolaverde, ha così dichiarato “Obiettivo del corso di educazione è fornire gli strumenti espressivi e gestionali necessari alla gestione della conoscenza digitale. Con attenzione speciale ai beni culturali: sia dal punto di vista promozionale (web marketing, social networking) che della relazione con visitatori e turisti (realtà virtuale e aumentata). Attraverso il tour sarà costituito un network nazionale di gruppi di lavoro giovanili per la patrimonializzazione digitale dei beni culturali”.

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