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L’uomo e l’acqua: progetto di educazione ambientale con le scuole

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Giugno 2020
progetto uomo e acqua

progetto uomo e acquaNei giorni scorsi 23 alunni di una quinta della scuola elementare G. Pascoli e 23 alunni della scuola media L. Negrelli di Bolzano, suddivisi in quattro gruppi, hanno partecipato ai workshop organizzati dall’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige in stretta collaborazione con la Ripartizione Opere idrauliche della Provincia e il Centro di sperimentazione Laimburg nell’ambito dell’iniziativa di educazione ambientale Progetto ponte: L’uomo e l’acqua.

Nell’arco di una giornata gli alunni hanno visitato la pescicoltura a Lazago del Centro di sperimentazione agraria e forestale Laimburg dove vengono allevate specie di pesci autoctone quali la trota marmorata, il temolo e il salmerino alpino nonché la trota fario e lacustre per immetterne esemplari in natura al fine di ripopolare corsi d’acqua per garantire il giusto equilibrio della biodiversità.

Il paesaggio dell’Alto Adige, infatti, come è stato spiegato agli alunni, è caratterizzato da numerosi ruscelli, fiumi e laghi; tuttavia l’intervento dell’uomo minaccia i pesci autoctoni. Nel corso della giornata vi è stata, quindi, una tappa lungo i corsi d’acqua per campionare i piccoli organismi (larve di insetti, chioccioline, vermetti e altri) che vivono sul fondale e che costituiscono dei bioindicatori per definire la qualità delle acque.

Per la Ripartizione Opere idrauliche della Provincia, Mauro Spagnolo, direttore dell’Ufficio sistemazione bacini montani ovest, avvalendosi di immagini, ha, quindi, fornito agli alunni informazioni sui pericoli naturali provocati dall’acqua, dalle inondazioni a frane e valanghe, mentre l’architetto del paesaggio Marion Aschbacher ha presentato loro le varie opere di difesa eseguite lungo i corsi d’acqua e illustrato l’approccio moderno alla sistemazione dei torrenti e dei fiumi che tendono all’impiego di materiali naturali e, per esempio a creare aree naturali di sfogo delle esondazioni poste, però, al di fuori delle zone abitate.

La giornata si è conclusa con vari esperimenti esplicativi attinenti l’acqua per comprenderne meglio la natura facendo partecipare gli alunni a esemplificazioni attraverso il gioco. Per l’Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige il progetto era seguito da Sonja Abrate ed Elisabeth Locher.

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