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Pickparking: un sensore wireless rende il park sharing smart

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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pickparkingPer rendere le nostre città più intelligenti e smart servono servizi avanzati che permettano sia una mobilità sostenibile e più fluida, sia una rete di parcheggi intelligenti che evitino la circolazione inutile di mezzi alla ricerca di un’area di sosta. Per risolvere questo secondo problema, Cubit, Consortium Ubiquitous Technologies,  Spin-off dell’Università di Pisa, ha ideato il progetto PickParking.

PickParking è l’unico sistema di park sharing che permette un controllo fisico e affidabile sull’orario effettivo di check-in e check-out di un’auto. Il sensore del sistema PickParking è di tipo wireless ed è in grado di rilevare se un parcheggio è libero o occupato e interagire con una piattaforma Web di gestione utilizzando il protocollo Bluetooth 4.0.

In sostanza, PickParking connette persone che hanno un parcheggio non utilizzato con persone che invece ne sono alla ricerca. È un modo intelligente per ridurre l’inquinamento atmosferico, riducendo i consumi di carburante e risparmiare quindi tempo prezioso. Inoltre, questo sistema è più economico per l’utente rispetto ai parcheggi pubblici e offre al proprietario di un sensore PickParking il vantaggio di guadagnare dal posteggio vuoto.

Il beneficio esclusivo di PickParking è il sensore wireless, che garantisce una modalità di sharing dei posti aiuto privati più sicura e smart.

Il proprietario può facilmente installare il sensore PickParking nel suo parcheggio privato e creare il suo profilo utilizzando l’apposita App: caratteristiche del parcheggio, prezzo e disponibilità. Il sensore rileverà se il posteggio è disponibile o meno e, per il tempo in cui il parcheggio verrà utilizzato, il proprietario riceverà dei crediti e, così, guadagnerà dei soldi.

Come utente della Community di PickParking, dopo essersi registrati, semplicemente controllando l’App, è possibile accedere alle mappe, trovare il posto auto libero più vicino, prenotarlo, recarsi quindi al parcheggio e fare il check-in. Al momento in cui si libera il parcheggio, la Piattaforma PickParking calcolerà automaticamente il tempo di effettivo utilizzo e scalerà il credito corrispettivo dal proprio account.

Il sensore PickParking utilizza una tecnologia a ultrasuoni e algoritmi di rilevamento per il controllo dello stato, libero o occupato, del parcheggio. La procedura di comunicazione dello stato è sia event-driven che time-driven. Il sensore comunica con lo Smartphone dell’utente via Bluetooth 4.0 Low Energy e lo utilizza come gateway per collegarsi al Cloud.

Grazie alla tecnologia Bluetooth 4.0 LE ed agli algoritmi di ottimizzazione dei consumi, il sensore garantisce una lunga durata delle batterie (circa un mese). Inoltre, il sistema di ricarica delle batterie è di tipo wireless induttivo e compatibile con lo standard Qi.

Cubit si sta espandendo in Europa, America e Asia: PickParking infatti è il risultato dell’unione delle forze di un team multidisciplinare con esperienza nell’ambito dell’Internet delle Cose (IoT), nell’elettronica integrata e reti di sensori applicati alle smart city e allo smart parking.

Tra poche settimane partirà su Kickstarter la campagna per raggiungere il finanziamento necessario e permettere le prenotazioni dei primi sensori. L’App di PickParking, che permette di entrare a far parte della PickParking Community in qualità di utente, sarà gratuita. Per diventare un proprietario, invece, è necessario possedere un sensore PickParking. Il prezzo di ciascun sensore, durante la campagna su Kickstarter, sarà di 99 dollari per i primi acquirenti (early adopters) e di 149 dollari per la versione basic.

Qui di seguito potete leggere l’infografica che spiega il funzionamento del progetto PickParking.

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