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Agricoltura sposa la sostenibilità: più progetti e pratiche green

città: Milano - pubblicato il:
agricoltura e ambiente

agricoltura e ambienteLa Cia, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente proclamata dall’Onu, ha ricordato il contributo del mondo agricolo.

Obiettivi prioritari del settore: salvaguardia del suolo e della biodiversità, uso razionale dell’acqua, meno fitofarmaci, produzione di energia pulita da biomasse.

Interagendo direttamente con natura e territorio, l’agricoltura può fare molto per la sostenibilità e l’ambiente. Oggi i produttori si mettono sempre più in gioco nelle sfide urgenti che il pianeta deve affrontare e modificano la propria condotta in chiave ecologica e sostenibile, afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori.

Non si tratta di fare proclami green ma di attivare progetti specifici che, nel caso delle imprese agricole, vanno dalla riduzione delle emissioni in azienda alle modifiche di alcune pratiche, come l’ottimizzazione dell’uso del suolo, le lavorazioni ridotte, l’uso di colture a radice profonda, differenti tipi di set-aside, la copertura invernale dei terreni, la manutenzione dei terrazzamenti, le rotazioni migliorative. Senza dimenticare l’agricoltura integrata e biologica, che sono neutrali rispetto ai gas serra o, più spesso, hanno un bilancio positivo perché fissano più carbonio di quanto ne emettono.

“In più” sottolinea la Cia “abbiamo lanciato un programma preciso che prevede il raggiungimento di obiettivi importanti: la riduzione del 15 percento del consumo di acqua, del 20 percento dell’impiego di fitofarmaci, del 15 percento delle lavorazioni superficiali dei terreni e, contemporaneamente, l’aumento del 25 percento della produzione di biomasse, del 10 percento del biologico, del 3 percento dei rimboschimenti. Il nostro è un impegno concreto a favore dei temi ambientali che portiamo avanti da anni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di agricoltori”.

E molto si è fatto anche sul fronte del riutilizzo degli scarti agroforestali in chiave di energia verde. La Cia crede molto nella produzione di biomasse: dagli scarti di agricoltura e di allevamento, infatti, si ricavano ogni anno 20 milioni di tonnellate di biomasse legnose destinate alla produzione di energia termica o elettrica a impatto zero. Questa scelta ha già fatto risparmiare all’ambiente 24 milioni di tonnellate di CO2, una quantità pari all’anidride carbonica emessa da 4 milioni di automobili a benzina che fanno il giro della Terra.

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