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Negoziati sul clima, le associazioni a Bonn vogliono dire la loro

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
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negoziati sul climaCon una colorata manifestazione simbolica, a Bonn gli ambientalisti e altre organizzazioni della società civile hanno consegnato una dichiarazione per motivare il loro rientro nei negoziati sul clima delle Nazioni Unite.

Nel corso dell’evento, le organizzazioni di tutti i Paesi, tra cui sindacati, movimenti sociali, gruppi ambientalisti tra cui il WWF, gruppi giovanili e di genere, gruppi indigeni e le ONG, hanno sottolineato che esigono un’azione rapida e incisiva dagli oltre 198 governi degli Stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Il messaggio gridato forte è stato “Siamo qui di nuovo, molto più forti nel dare voce a coloro che già operano con l’urgenza necessaria per evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici, la stragrande maggioranza della società civile di tutto il mondo; una realtà che voi, ministri, rappresentate e che quindi non potete più ignorare”.

La dichiarazione con l’elenco delle richieste è stata consegnata al Ministro per l’Ambiente del Perù Manual Pulgar-Vidal; Laurence Tubiana, recentemente nominato delegato speciale per il Ministro degli Esteri francese, e al Vice-Ministro degli Affari Esteri del Venezuela Claudia Salerno Caldera.

Le organizzazioni internazionali della società civile avevano manifestato con un atto senza precedenti, uscendo in massa dai negoziati a Varsavia nel novembre scorso, la loro crescente insoddisfazione per la mancanza di concretezza dei negoziati sul clima. In tutto il mondo è evidente il crescente sostegno pubblico a favore dell’azione per il clima e della transizione verso l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

“Oggi i Governi faticano a liberarsi dal giogo delle lobby fossili e questo è sempre più inaccettabile per la gente di tutto il mondo: la scienza è chiara, l’alternativa rinnovabile e pulita esiste, la strada è segnata. Ma il rischio è che si agisca troppo tardi. Ci sentiamo come degli uomini e donne primitivi intrappolati nell’età della pietra dalle lobby delle pietre. I Governi devono dire se sono anche loro fuori dal futuro dell’energia e dello sviluppo sostenibile per tutti” ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia.

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