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Alimentazione: come il modo di fare la spesa cambia il frigorifero

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
frigoriferi whirlpool

frigoriferi whirlpoolLente d’ingrandimento puntata sulle abitudini dei consumatori. Non è una metafora ma realtà, nell’hub Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, provincia di Varese, dove si fotografa, si filma e si studia, in laboratorio e nell’ambiente domestico, come gli italiani si rapportano con l’elettrodomestico più presente e più ingombrante: la combinazione frigorifero-congelatore.

Il modo di disporre la spesa, i movimenti del corpo, le scelte d’acquisto che determinano l’organizzazione dello spazio, i problemi più comuni di spreco, le preferenze in fatto di estetica, spiega Gigliana Orlandi, Global user experience Manager di Whirlpool EMEA, nel nostro centro di ricerca a Cassinetta ogni dettaglio dell’esperienza dei consumatori è analizzato nel minimo dettaglio per comprenderne le esigenze e i comportamenti, in modo da sviluppare prodotti in linea con ciò che chiede il mercato.

Per un’azienda orientata all’innovazione è determinante essere sempre sul pezzo e la velocità nell’intercettare le tendenze è fondamentale. Dalla definizione di un’idea vincente alla sua messa in produzione in genere passa un anno, due al massimo.

Le tendenze emergenti vanno in due direzioni: maggiore capacità e alte prestazioni per preservare cibi naturali e senza conservanti. Se un tempo l’unica funzione richiesta a questi elettrodomestici era quella di conservare, oggi si chiede loro di gestire il cibo e le sue proprietà; per questo si va alla ricerca della massima freschezza e del mantenimento nel tempo delle qualità nutrizionali degli alimenti.

Accanto a questo c’è decisamente una preferenza per frigo e freezer ad alta capacità, e questo pone delle sfide notevoli nel campo della conservazione. Da una parte c’è quindi la richiesta di maggiore spazio: la spesa non si fa tutti i giorni e talvolta nemmeno tutte le settimane, da qui l’esigenza di avere apparecchi ad alta capacità per riporre grosse scorte. Il packaging tende a essere più complesso e ingombrante e sono soprattutto i vani per bottiglie e brick, delle dimensioni sempre più americane, oversize, a crescere di volume, sfruttando al meglio l’anta.

Dall’altra, conferma Gigliana Orlandi, cresce nei consumatori la richiesta di naturalità. Ma i cibi a chilometro zero, biologici, acquistati nei farmer’s market, hanno la particolarità di essere più delicati, di deperire più in fretta rispetto a quelli tradizionali. Le tecnologie di conservazione fanno quindi la differenza.

Le soluzioni Whirlpool che vanno incontro a queste esigenze si sono rivelate azzeccate. La combinazione a incasso più grande sul mercato è firmata Whirlpool. Si chiama Everest, alta 193,5 cm e con una capacità di 308 litri, spiega Marco Moretto, Senior Product Manager for the cooling category di Whirlpool EMEA, per il congelatore ha successo la tecnologia Stop Frost, che consiste nel catalizzare la formazione dei cristalli su un dispositivo che può essere rimosso e pulito in modo facile e veloce, mentre nel frigorifero la cosa più importante è il controllo preciso di temperatura e umidità dei cibi freschi.

In questo caso la tecnologia Sesto Senso Fresh Control regola separatamente questi due parametri garantendo una conservazione quattro volte più lunga della media in tutta la cavità, mentre il cassetto dotato di tecnologia Activ0° ha una temperatura di zero gradi, ideale per pesce e carne.

Nei frigoriferi di ultima generazione tutto è pensato in funzione della migliore conservazione, anche l’illuminazione: quella a led non è solo bella da vedere e a basso consumo, ma ha anche un’apparenza più naturale per consentire di controllare meglio l’aspetto e la freschezza degli alimenti.

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