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Start-up: le imprese innovative fanno il pieno di bonus fiscali

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
agenzia delle entrate

agenzia delle entrateIl Fisco premia l’innovazione con un mix di sconti, incentivi e semplificazioni per le start-up innovative e gli incubatori certificati. Dall’esclusione dalla disciplina delle società di comodo all’esenzione dal versamento dell’imposta di bollo, dai crediti di imposta in favore delle nuove assunzioni alle detrazioni Irpef e deduzioni Ires in favore degli investitori, la circolare n. 16/E di oggi traccia una mappa completa delle agevolazioni fiscali dedicate alle nuove imprese proiettate nel futuro.

Il documento di prassi definisce la platea dei soggetti Irpef che possono beneficiare della detrazione d’imposta. L’Agenzia delle Entrate precisano, infatti, che, oltre ai soci delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, possono usufruire della detrazione del 19 percento degli investimenti nelle start-up innovative anche le società semplici, le società equiparate a quelle di persone e le imprese familiari.

Agevolazioni ulteriori, con una detrazione che sale al 25 percento, sono previste per gli investimenti nelle start-up innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico. Il limite massimo di 500mila euro per periodo d’imposta su cui calcolare la detrazione Irpef riguarda la somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative. Chi, per esempio, investe in due start-up innovative calcolerà il limite di 500mila euro sommando gli investimenti fatti in entrambe le società.

Deduzione Ires per investimenti in start-up, quando l’agevolazione sale al 27%: la circolare fa il punto anche sulle deduzioni degli investimenti, ribadendo che i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società possono beneficiare della deduzione del 20 percento degli investimenti nelle start-up innovative, per una somma non superiore a 1.800.000 euro per ogni periodo di imposta. La deduzione balza al 27 percento per gli investimenti nelle start-up innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico.

Credito d’imposta al 35% per nuove assunzioni, tetto a 200mila euro: le start-up innovative e gli incubatori certificati che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato (in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di una laurea magistrale tecnico-scientifica e impiegato in attività di ricerca e sviluppo) accedono con modalità semplificate e in regime de minimis al credito di imposta del 35% sui costi di assunzioni per un massimo di 200mila euro, a condizione che i nuovi posti di lavoro siano conservati per almeno tre anni (o due nel caso di piccole e medie imprese).

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