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Ecoedilizia e riqualificazione energetica: insieme per crescere

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convegno itsFare sistema tra tutti i soggetti e le forze attive nell’ambito dello sviluppo sostenibile, dell’ecoedilizia e della riqualificdazione energetica puntando su formazione, innovazione e competitività e contando su una strategia di sviluppo a livello europeo e su risorse regionali.

È quanto emerso dal convegno che si è svolto a fine giugno all’ITS Istituto tecnico superiore Energia e Ambiente di Colle di Val d’Elsa dove si è parlato di riqualificazione energetica e di ecoedilizia conoscendo da vicino il progetto europeo Elih-Med, Energy Efficiency in Low Income Housing in the Mediterranean, promosso per rendere energeticamente efficienti le case a basso reddito presenti nei Paesi del Mediterraneo (circa il 40 percento delle abitazioni complessive) favorendo il raggiungimento degli obiettivi Ue 2020: ridurre le emissioni di gas serra del 20 percento; aumentare l’efficienza energetica del 20 percento e ricavare il 20 percento del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili.

Il convegno, promosso in collaborazione con l’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha coinvolto esperti e professionisti del settore dell’edilizia, delle energie rinnovabili e dell’efficienza e risparmio energetico, mettendo a confronto le esperienze promosse in questi ambiti e auspicando una diffusione crescente di buone prassi nella salvaguardia ambientale e nel risparmio energetico.

“L’ITS Energia e Ambiente” ha detto il presidente, Luciano Carapelli aprendo il convegno “sta intensificando il lavoro sull’alta formazione professionale in ambito green e si sta consolidando sempre di più come punto di riferimento nel Centro Italia, al fine di contribuire allo sviluppo di progetti realizzabili nel breve periodo e di iniziative sull’efficientamento energetico, anche attraverso fondi europei e il sostegno della Regione. Grazie a questo impegno, anche oggi Comuni e ordini professionali hanno richiesto al nostro istituto di concretizzare presto accordi e collaborazioni sul tema dell’efficientamento energetico”.

A introdurre il progetto Elih-Med è stata, poi, Anna Moreno, responsabile del servizio Formazione e informazione dell’Unità di efficienza energetica dell’Enea, che ha sottolineato l’importanza di capitalizzare i risultati ottenuti dai progetti di efficientamento energetico promossi in Europa e in Italia e la necessità di puntare su priorità quali formazione professionale, innovazione e investimento dei fondi europei disponibili (l’Italia ne ha spesi finora solo il 40 percento) per favorire crescita e occupazione. In questo ambito, indirizzi strategici e obiettivi primari sono sintetizzati nel Policy paper e nella Dichiarazione di Lubiana sottoscritta nel 2012 da istituzioni, agenzie energetiche territoriali, Università e altri soggetti di molti Paesi europei.

Il progetto Elih-Med, che si rivolge a inquilini, proprietari e famiglie a basso reddito non facilmente raggiungibili dalle tradizionali politiche pubbliche in materia di efficientamento energetico e verso i quali servono strategie innovative, è stato avviato con una fase di sperimentazione in Italia, Spagna, Francia, Grecia, Cipro e Malta, coinvolgendo aree diverse sotto il profilo geografico, sociale e di contesto climatico.

La fase successiva sarà la promozione delle buone prassi, per arrivare quasi ad azzerare il fabbisogno energetico delle abitazioni a basso reddito. In Italia gli interventi di riqualificazione hanno coinvolto circa 100 abitazioni ripartiti fra condomini di Genova e Frattamaggiore (Napoli) e abitazioni rurali nella provincia di Sassari.

Il convegno ha raccolto le testimonianze di questi progetti pilota, che hanno evidenziato la sinergia fra i soggetti coinvolti e lo sviluppo del progetto articolato su più fasi: dal monitoraggio alla selezione degli edifici fino all’attuazione degli interventi puntando su massimizzazione dei risparmi energetici, realizzazione di opere non eccessivamente invasive e rispettose del contesto di riferimento, risposta al fabbisogno e attenzione per l’accumulo energetico.

Formazione, competitività e innovazione sono state le tre parole chiave anche nell’intervento di Gaetano Fasano, di Enea Roma, che ha portato un contributo sullo sviluppo del quadro normativo e li ha definiti imprescindibili per promuovere interventi attenti agli obblighi e alle direttive europee sulla riqualificazione energetica degli edifici, a partire da quelli pubblici.

A chiudere il convegno è stata la tavola rotonda moderata da Luciano Carapelli, che ha messo a confronto esperti e professionisti del settore su come capitalizzare i risultati del progetto Elih-Med e promuovere un crescente efficientamento energetico, utilizzando anche fondi europei e regionali. L’impegno della Toscana su questo fronte, attraverso i fondi Fesr e altre risorse strutturali, è stato ribadito dal funzionario della Regione, Marco Masi. Masi ha sottolineato anche l’importanza della sinergia fra formazione e lavoro, che vive già nell’ITS Energia e Ambiente sostenuto da una fondazione che riunisce istituzioni, università, imprese e ordini professionali, e della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico, a partire dalle scuole, viste come laboratori per nuove tecnologie energetiche e per accordi pubblico-privati tesi ad attrarre nuovi investimenti.

Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di Domotecnica, membro del Comitato tecnico-scientifico dell’ITS Energia e Ambiente e del cda di Terna, ha invece sottolineato le opportunità che l’efficienza energetica offre a livello pubblico e privato, per istituzioni, imprese, cittadini e consumatori in generale.

Dall’imprenditrice Vera Radi (Edilpiù snc) è venuto, invece, un contributo concreto sull’esperienza costruita negli anni e le criticità del momento, puntando sulla necessità di diffondere conoscenza e formazione professionale per incentivare la competitività e lo sviluppo sostenibile del territorio. L’importanza di innovazione e formazione in progetti come Elih-Med è stata sottolineata anche da Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e membro del Comitato tecnico-scientifico dell’ITS, e Luciano Checcucci, Cna Ecoedilizia, che ha evidenziato alcuni limiti del sistema che vincolano lo sviluppo in materia di sostenibilità ed efficientamento energetico, in ambito finanziario e giuridico. Contributi specifici sulle dinamiche degli interventi green sono venuti anche da Alessandro Ceccherini, presidente dell’Ordine degli Architetti di Siena e dal Comitato Regionale Toscano Geometri.

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