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Banca della terra lombarda, un’opportunità per i veri agricoltori

città: Milano - pubblicato il:
agricoltura lombarda

agricoltura lombardaUn’iniziativa che va nella giusta direzione di incentivare la coltivazione delle terre da parte dei veri agricoltori, in quanto mira a sbloccare terreni che altrimenti rimarrebbero incolti, e che rappresenta un’opportunità sia per chi desidera ampliare la propria attività, sia per i giovani che sognano di aprire un’azienda agricola.

Il commento all’iniziativa della Banca della terra lombarda è positivo e viene da Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, a proposito della proposta di legge della Lega Nord, presentata a Palazzo Pirelli dal primo firmatario Federico Lena e dal capogruppo Massimiliano Romeo.

Un progetto che intende realizzare un inventario completo e aggiornato dell’offerta dei terreni incolti di proprietà pubblica e privata disponibili, per contrastare l’abbandono dei terreni, mantenere e incrementare la produttività agricola e favorire il ricambio generazionale, affidando ai giovani le terre demaniali abbandonate.

“L’ingresso dei giovani” continua Prandini “è strategico non solo per l’agricoltura, ma per tutto il mondo economico. La carica di innovazione, la forza delle idee e la capacità di coniugare tradizione e futuro sono elementi importanti per far ripartire l’Italia”.

Dall’inizio della crisi, spiega la Coldiretti Lombardia, sempre più ragazzi stanno ritornando all’agricoltura: negli ultimi cinque anni, infatti, sono aumentati di quasi il 30 percento i lombardi che hanno scelto di studiare agraria alle superiori. Nel 2009 erano poco più di 8mila gli studenti che frequentavano gli istituti tecnici e professionali con indirizzo agrario presenti in Lombardia, mentre oggi sono diventati quasi 10mila.

Secondo un’indagine della Coldiretti regionale, in Lombardia gli agricoltori sotto i 40 anni titolari di azienda o che collaborano nella gestione delle imprese agricole sono circa 15mila e operano in tutti i settori: dall’allevamento alla coltivazione di alberi da frutta e ortaggi. Le nuove generazioni, conclude la Coldiretti Lombardia, sognano materie prime ed energia meno care (65%), una burocrazia che rubi meno tempo al lavoro (57%) e con maggiori possibilità di accesso al credito (33%).

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