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Gli agricoltori a Milano in difesa del territorio: basta cemento

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
basta cemento

basta cementoGli agricoltori lombardi in rivolta si mobilitano con i loro trattori e si danno appuntamento a Milano in via Pola 12, sotto la sede di Infrastrutture Lombarde, per salvare l’agricoltura del territorio stretta in un abbraccio mortale dalle nuove arterie autostradali in corso di realizzazione.

Simbolo della protesta sarà la betoniera killer che fa scomparire piante e animali per fabbricare cemento che mette a rischio la stabilità idrogeologica del territorio.

Da Bergamo a Brescia, da Milano a Lodi, migliaia di metri quadrati coltivati sono già stati soffocati dalle lingue di cemento della Teem e della Brebemi, mentre altrettanti subiranno lo stesso destino con il proseguimento dei lavori della nuova Tangenziale Est Esterna di Milano.

Un consumo di suolo che si somma al dramma di centinaia di famiglie agricole che da più di un anno stanno aspettando, in tutto o in parte, gli indennizzi per le terre espropriate. Risarcimenti che per molti rappresentano l’unico modo per continuare a lavorare, produrre cibo e tutelare il paesaggio dal rischio alluvioni.

Gli agricoltori della Coldiretti provenienti da tutte le province lombarde si mobilitano per denunciare il rischio di una perdita di produttività del territorio, con meno posti di lavoro, meno cibo e con maggiori rischi ambientali perché i terreni asfaltati sono incapaci di assorbire l’acqua che sempre più di frequente cade violentemente. Secondo le prime stime, spiega la Coldiretti Lombardia, con la costruzione di Teem e Brebemi si perderanno quasi 18 milioni di chili di mais, mentre solo nel tragitto della Tangenziale Est Esterna sono a rischio circa duemila mucche.

Dalle ore 9, sotto la sede di infrastrutture lombarde, sarà asfaltato un simbolico prato fiorito a simboleggiare la perdita di territorio, e verrà offerta anche una degustazione di risotto.

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