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Alimentazione, cultura del cibo, sostenibilità ambientale e sociale

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

Eataly FarinettiL’alimentazione sarà il tema cardine dell’Expo 2015 di Milano, un’occasione per dibattere le problematiche e le nuove frontiere a essa legate a livello mondiale, ma anche una grande vetrina per l’Italia e per le sue eccellenze, che la rendono celebre in tutto il mondo.

Spesso proprio queste eccellenze sono associate a un costo elevato o a una difficile reperibilità, motivo per cui nasce Eataly, una catena alimentare con punti vendita di medie e grandi dimensioni, che si pone come obiettivo, oltre alla distribuzione e la ristorazione di alto livello, la divulgazione di una cultura del cibo, con corsi di cucina, degustazioni e didattica per bambini.

In contrapposizione al consumo di cibi veloci e non propriamente salutari, è nata l’associazione Slow Food, che è il consulente strategico di Eataly, e si occupa di controllare e verificare che vengano mantenuti gli standard qualitativi promessi, in particolare un alimento deve essere organoletticamente piacevole, sostenibile per l’ambiente e giusti dal punto di vista sociale.

Inoltre, il personale è più competente di quello del resto della grande distribuzione alimentare, personale capace di rispondere alle domande degli intenditori e di far comprendere ai consumatori meno esperti il valore dei prodotti in esposizione. La formazione viene fatta internamente, assicurata da Sebastiano Sardo, rappresentante di Slow Food a Eataly.

Eataly è un’azienda attenta e vicina al tema della sostenibilità. Green Pea è il primo green retail park di Eataly, 25.000 metri quadrati dedicati a eco-sostenibilità e responsabilità sociale. Un luogo che, nel pieno spirito di Eataly, unirà vendita, cultura e buon vivere: green retail, spazi per conferenze, un centro benessere. Il tutto nell’ambito della riqualificazione ecocompatibile dell’area del Lingotto a Torino.

Per la progettazione del Green Pea sono state messe in campo le più avanzate tecnologie di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, sia a livello dell’architettura degli edifici, sia a quello degli impianti e dei materiali. Da questo punto di vista, l’elemento principale sono le coperture verdi: isolano gli edifici e quindi diminuiscono il fabbisogno energetico per il controllo della temperatura interna, filtrano le polveri sottili e drenano la pioggia.

Articolo pubblicato da Acquisti & Sostenibilità, organizzazione non-profit, fondata nel 2007 con l’obiettivo di creare valore sociale, etico, economico e ambientale informando, mettendo in contatto, supportando, indirizzando le imprese private e pubbliche, di qualsiasi settore merceologico, e le organizzazioni non profit/onlus/ong, nello sviluppo delle loro iniziative di sostenibilità lungo la catena di fornitura estesa (fornitore-cliente).

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