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Più risorse per la produzione di energia in Cina

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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produzione energia in cinaLa Cina dovrà aumentare le importazioni di generi alimentari per dedicare una parte delle proprie risorse alla produzione di energia, specialmente nelle regioni aride come lo Xinjiang, ma molto importanti a livello energetico per l’approvvigionamento delle risorse.

È la previsione del direttore degli Studi sulle conseguenze dell’impatto ambientale del Ministero per la Protezione Ambientale cinese, Mu Guangfeng.

L’idea del funzionario cinese è quella di riempire le navi cargo che trasportano le merci dirette alle esportazioni con generi alimentari primari nel viaggio di ritorno verso i porti della Cina.

“Non possiamo trascurare l’energia e dobbiamo aprire le nostre menti” spiega il funzionario del Ministero dell’Ambiente “non possiamo restringere ulteriormente l’uso agricolo dell’acqua in posti come il nord dello Shaanxi e rompere un tabù usando lo spazio libero delle nostre navi per comprare grano dall’estero?”.

La soluzione per il funzionario è quella di aumentare le importazioni di cibo, come succede per le importazioni i greggio e di gas, che coprono rispettivamente circa il 60% e il 50% del fabbisogno nazionale.

“Ritengo che l’aumento nelle importazioni di cibo aiuterà a preservare la quota di acqua potabile cinese e darà alle regioni dove si produce il carbone, ecologicamente fragili, la possibilità di recuperare più velocemente alle proprie carenze. In Cina, molte regioni soffrono di carenza di risorse per lo svilupo energetico, a cominciare dalla mancanza di acqua per lo sviluppo del carbone nello Xinjiang, la regione autonoma nord-occidentale in gran parte desertica ai confini con l’Asia centrale, o le aree del nord e del nord-est spesso affette da lunghi periodi siccità, come lo Henan e la Mongolia Interna”.

Fonte: AGI Energia

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