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Valvole termostatiche e contabilizzatori: funzionamento e vantaggi

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
valvole termostatiche e contabilizzatori

valvole termostatiche e contabilizzatoriÈ di recente introduzione l’obbligo, per i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato, di installare, su ciascun termosifone presente nei singoli appartamenti, valvole termostatiche e ripartitori di calore.

Dopo Piemonte e Lombardia, è iniziato il conto alla rovescia anche per i condomini con riscaldamento centralizzato di tutta Italia. Entro il 31 dicembre 2016, infatti, sul territorio nazionale coloro che risiedono in edifici con questa tipologia di impianti dovranno dotarsi di valvole termostatiche con contabilizzatori di calore, pena sanzioni amministrative per il condominio da 500 a 2.500 euro.

L’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione è previsto all’interno del decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvato il 30 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri. Ma di cosa si tratta esattamente? E quali sono i vantaggi dell’installazione di questi dispositivi?

Le valvole termostatiche sono meccanismi di termoregolazione che permettono una suddivisione del calore nelle diverse stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la camera ha raggiunto la temperatura desiderata. I contabilizzatori o ripartitori di calore sono, invece, apparecchiature che, installate sui singoli radiatori, quantificano il calore effettivamente consumato.

“Già da tempo siamo impegnati nell’installazione di migliaia di questi sistemi presso i condomini di Lombardia e Piemonte, le prime Regioni che, in Italia, hanno legiferato in materia” spiega Marco Decio, Direttore Polo Mercato privato di Cofely Italia “Dalla nostra esperienza, possiamo confermare che si tratta di un efficace intervento di risparmio energetico, che comporta un notevole miglioramento del comfort e che consente un sensibile risparmio di energia, a cui il singolo può contribuire ulteriormente cambiando alcune semplici abitudini: per esempio, la sola riduzione della temperatura dell’ambiente da 21 a 20°C porta già a un risparmio pari al 7% annuo”.

I vantaggi, a partire da quello economico, sono tuttavia numerosi e toccano più fronti; di seguito, basandoci sull’esperienza di un’azienda come Cofely Italia, vi offriamo un approfondimento dei principali punti a favore delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori.

Risparmio economico: secondo quanto stimato da Cofely Italia, con un impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione, il condominio realizza un risparmio medio annuale sul combustibile utilizzato dalla caldaia compreso tra il 10% e il 30%, rispetto alla situazione anteriore all’installazione; questo a fronte di una spesa di installazione variabile tra i 90 e i 140 euro per termosifone. Da non sottovalutare il fatto che, mentre i costi di installazione restano perlopiù invariati nel tempo, il trend dei prezzi energetici è costantemente in crescita; ciò comporta risparmi ulteriori rispetto a quelli già derivanti dall’installazione del sistema.

Detrazione fiscale: attualmente lo Stato italiano prevede il recupero in 10 anni del 50% del costo sostenuto per l’impianto di contabilizzazione del calore. Il rimborso avviene sotto forma di detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazione come intervento finalizzato al risparmio energetico. Se, per esempio, una famiglia spende 1.000 euro per l’impianto di contabilizzazione, 500 euro vengono rimborsati dallo Stato (50 euro l’anno per 10 anni). Il decreto di stabilità 2011 permette la detrazione fiscale del 65% in 10 anni in caso di contestuale sostituzione della caldaia con uno dei nuovi modelli a condensazione.

IVA agevolata: con il decreto Bersani (Decreto Legge 223/2006) è stato reintrodotto il regime IVA agevolato al 10% per le ristrutturazioni edilizie, tra cui rientra certamente anche questo genere di intervento. Queste stesse agevolazioni sono state confermate dalla Legge Finanziaria 2007, comma 387.

Investimento economico: l’impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione dà un ulteriore valore aggiunto all’immobile, a fronte di un investimento in proporzione modesto. In caso, per esempio, di un immobile del valore di 150.000 euro con impianto di riscaldamento centralizzato, rispetto a una spesa di circa 1.000 euro per l’impianto di contabilizzazione individuale possiamo ipotizzare una rivalutazione dell’immobile, derivante dall’autonomia dell’impianto di riscaldamento, pari almeno al 3%, ovvero a 4.500 euro.

Gli impianti di riscaldamento condominiale esistenti possono essere, dunque, trasformati vantaggiosamente per consentire una gestione autonoma della temperatura in ogni singolo locale, senza distaccarsi dall’impianto centralizzato. Tanto più che le azioni da eseguire sull’impianto di riscaldamento centralizzato escludono opere murarie e installazione di fili, consistendo nella sola sostituzione delle valvole manuali di ogni radiatore con valvole termostatiche automatizzate e nell’applicazione, su ciascun corpo scaldante, di un dispositivo, il ripartitore, atto a rilevare la quantità di calore emessa in modo che ci sia un addebito della spesa proporzionale ai consumi effettivi.

Con questi interventi l’impianto di riscaldamento centralizzato si tramuta in una serie di impianti di riscaldamento a gestione autonoma: ogni utente può disporre del servizio di riscaldamento in qualunque ora del giorno e della notte, regolare la temperatura ambiente al valore desiderato in ogni locale dell’appartamento e pagare il servizio solo in funzione del consumo individuale.

Le spese condominiali di riscaldamento vengono, infatti, ripartite tra le unità immobiliari in proporzione alle letture dei contatori di calore. Solo una parte minoritaria della spesa viene suddivisa secondo i millesimi riscaldamento, a compensazione dei costi comuni e delle dispersioni di calore dell’impianto di riscaldamento.

“Benché possa sembrare un intervento semplice, si tratta, in realtà, di un’operazione altamente specialistica, che richiede il progetto di un professionista esperto di contabilizzazione, previo rilievo e certificazione dei corpi scaldanti installati in ogni appartamento” continua Marco Decio, Direttore Polo Mercato privato di Cofely Italia “Può risultare, infatti, conveniente considerare l’opportunità di effettuare, con l’occasione, ulteriori azioni utili a ridurre ancora di più i consumi energetici. È importante sapere, infatti, che la diagnosi energetica del sistema edificio-impianto è lo strumento che consente di individuare eventuali altre esigenze di ottimizzazione energetica, come l’opportunità della riqualificazione della centrale termica”.

È il caso del condominio di via Piave 34, a Macerata, dove Cofely è intervenuta, oltre che nell’installazione di valvole termostatiche e di un sistema di contabilizzazione e ripartizione del calore, sviluppando un progetto più ampio di riqualificazione energetica per l’immobile, composto da 13 unità abitative.

Tale progetto ha previsto la riqualificazione della centrale termica con la sua trasformazione a gas metano, l’installazione di un nuovo impianto termico ad alto rendimento a condensazione, la sostituzione delle pompe di calore tradizionali con pompe di calore a tecnologia inverter, che consentono l’adattamento costante della potenza della pompa alle esigenze dell’utente. Il monitoraggio dell’impianto e l’intera gestione degli impianti avviene, inoltre, attraverso un sistema di termoregolazione e telecontrollo da remoto.

La realizzazione di questi lavori, che rientra nella soluzione Cofely Sistema Casa per il raggiungimento dell’efficienza del sistema edificio-impianto, ha consentito al condominio maceratese di ridurre il costo dell’energia primaria e il fabbisogno di energia complessiva, con un abbattimento dei costi per il riscaldamento pari a oltre il 40%. Tale risparmio consente di ammortizzare l’investimento mediamente in 4-5 anni, rateizzandolo senza nessun aumento dei costi per il condominio.

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