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Viticoltura biologica, incontro tecnico a San Michele

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Agosto 2020
viticoltura biologica

viticoltura biologicaGiovedì 7 agosto, dalle 9 alle 12, presso l’aula magna della Fondazione Edmund Mach, a San Michele in provincia di Trento, è in programma l’incontro tecnico sulla viticoltura biologica dove si parlerà di alcune patologie della vite e delle principali strategie di difesa suggerite dai tecnici del Centro Trasferimento Tecnologico.

L’iniziativa è diventata un appuntamento fisso per quanti praticano agricoltura biologica, anche perché da alcuni anni, in accordo con la Stazione Sperimentale di Laimburg, la giornata comprende al mattino la presentazione dei risultati ottenuti in viticoltura a San Michele e al pomeriggio quelli raccolti in frutticoltura, presso i campi sperimentali della stazione di ricerca altoatesina.

“Il settore del biologico è in costante ascesa in Trentino, in particolare nel comparto viticolo, dove si contano poco meno di 500 ettari, circa il 5% del totale dell’uva prodotta” spiega Enzo Mescalchin del Centro Trasferimento Tecnologico “Numerosi (circa 200 ettari) sono anche i viticoltori che pur producendo secondo i parametri del biologico non sono certificati come tali in quanto l’uva viene utilizzata per vini non biologici”.

Al centro dell’incontro alcune patologie della vite che hanno caratterizzato l’annata quali peronospora tra i funghi, Planococcus ficus e Scaphoideus titanus tra gli insetti. I relatori riferiranno delle sperimentazioni in corso e dei risultati ottenuti in merito alla riduzione dell’impiego del rame nel controllo della peronospora e all’efficacia di prodotti alternativi.

Riguardo al Planococcus, pericolosa cocciniglia che nel corso degli anni si è spostata dalle regioni del sud Italia fino alla provincia di Trento, saranno presentati i risultati di prove di lotta con l’utilizzo di prodotti ammessi dalla severa disciplina che regola la produzione biologica (oli) e infine si riferirà della persistenza di prodotti a base di piretro naturale impiegati nel controllo di Scaphoideus titanus, vettore di flavescenza dorata.

La giornata sarà anche l’occasione per una prima valutazione della stagione e della vendemmia ormai prossima. Nel pomeriggio la giornata continua a Laimburg, dove verranno trattate problematiche relative alla frutticoltura biologica.

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