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Efficienza energetica: ecco come si potrebbe illuminare meglio

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
piove di sacco

piove di saccoDi primati l’Italia ne ha molti. Facciamo luce su uno nuovo: quello dove il nostro Paese brilla per il più alto numero di apparecchi di illuminazione installati in area urbanizzata.

Quasi il doppio di Francia, Belgio, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria, Danimarca. A quanto pare anche la potenza media degli apparecchi installati in Italia è molto superiore alla media europea, circa doppia di quelli olandesi o britannici.

Infine, l’Italia risulta essere la nazione che consuma di più per superficie illuminata, al pari della Spagna, con una potenza al metro quadrato doppia di Portogallo e Francia, tripla di Irlanda, Germania e Olanda e quadrupla della Gran Bretagna. La spesa energetica per la sola illuminazione pubblica italiana si aggira attorno al miliardo di euro.

Escluso costi di manutenzione e di nuove infrastrutture. E, secondo a quanto riferisce un’indagine di Cielo Buio (associazione di studiosi delle scienze astronomiche e naturali) il nostro Paese risulta essere tra i più spreconi, seconda sola alla Spagna, consumando pro capite più del doppio della Germania e quasi il triplo di Gran Bretagna, Olanda e Irlanda. Detto ciò, diventa auspicabile in qualsiasi contesto di efficienza energetica valutare i possibili risparmi livellandoci magari agli usi e costumi di altre Nazioni che comunque al buio non stanno, ma di sicuro risparmiano.

Intanto la città di Piove di Sacco (PD) sta da tempo testando sul campo qualche suggerimento di Cielo Buio, spegnendo parzialmente l’illuminazione pubblica per la necessità di contenere la spesa pubblica. Il periodo sperimentale ha testato lo spegnimento parziale di 33 impianti di illuminazione pubblica per un totale di 427 punti luce spenti dopo le ore 1:00 di notte. Criticità non sono state riscontrate, né per la pubblica incolumità nè a livello di sicurezza stradale. Un’ordinanza ufficiale del Comune spegne ora parte dell’illuminazione pubblica dall’una alle cinque di mattina.

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