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Aeroporti verdi: emissioni di CO2 e costi energetici abbattuti

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020

aeroporti verdiSviluppato un nuovo software e un sistema di sensori che renderà gli aeroporti verdi, consentendo di abbattere del 20% le emissioni di carbonio e i costi energetici. Ogni estate milioni di europei si imbarcano negli aeroporti del vecchio continente e, con l’aumento esponenziale del numero di utenti, crescono a dismisura anche i costi di gestione e l’impronta ambientale degli aeroporti.

Questi ultimi sono sempre più grandi e ognuno di loro consuma la stessa quantità di energia di una piccola città. Basti pensare agli impianti di illuminazione, riscaldamento e climatizzazione di questi enormi snodi di trasporto.

Per questo motivo i ricercatori europei, utilizzando i finanziamenti della Commissione Ue, hanno sviluppato un nuovo software e un sistema di sensori che consentirà di rendere gli aeroporti verdi abbattendo del 20% le emissioni di carbonio e i loto costi energetici.

All’aeroporto di Roma Fiumicino e a quello di Milano Malpensa è in corso la fase pilota di sperimentazione. Il nuovo sistema, denominato Cascade permetterà agli aeroporti italiani di risparmiare ogni anno almeno 6.000 MWh, equivalenti a 42.000 tonnellate di CO2 e 840.000 euro.

Al nuovo sistema lavorano partner di Germania, Italia, Irlanda e Serbia, che possono contare su finanziamenti dell’UE pari a 2,6 milioni di euro. ACI Europe, che rappresenta oltre 450 aeroporti in Europa, si è impegnata a fornire il proprio sostegno al progetto, il che significa che dal 2015 si assisterà a una maggiore diffusione del nuovo sistema.

“Le infrastrutture saranno dotate di sensori e contatori che trasmetteranno le informazioni a una banca dati centrale” spiega Nicolas Réhault, coordinatore del progetto Cascade presso l’Istituto Fraunhofer per i sistemi a energia solare di Friburgo, in Germania “Un software innovativo è in grado di rilevare i guasti (per esempio ventilatori in funzione quando non dovrebbero, riscaldamento e raffreddamento simultanei, errori di controllo e così via) e quindi di suggerire azioni correttive alle squadre incaricate della gestione e della manutenzione dei sistemi energetici, come la reimpostazione dei controlli o la sostituzione dei rilevatori difettosi. Desideriamo sfruttare le conoscenze acquisite replicando la soluzione in altri aeroporti”.

“Viaggio spesso per lavoro e penso che tutti i nostri aeroporti debbano diventare più intelligenti e più verdi. Il sistema Cascade ci dimostra che la sostenibilità non costa necessariamente una fortuna; al contrario, può permetterci di risparmiare” ha dichiarato Neelie Kroes vicepresidente della Commissione europea e commissaria responsabile dell’Agenda digitale.

Secondo Nicolas Réhault il sistema CASCADE avrà anche altri sbocchi applicativi “Gli aeroporti sono complessi. Abbiamo acquisito molto know-how sul funzionamento di queste infrastrutture e le soluzioni sperimentate possono essere replicate in altri edifici molto complessi, come gli ospedali e le banche. Non solo. Possiamo anche adattarle a situazioni più semplici”.

Il progetto ha beneficiato dei finanziamenti del settimo programma quadro dell’UE per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico. Il nuovo programma per la ricerca e l’innovazione dell’UE, Horizon 2020, che può contare su finanziamenti pari a 80 miliardi di euro per i prossimi 7 anni (2014-2020), promette ulteriori passi avanti.

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