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Primo semestre 2014, cresce l’utile netto del Gruppo Hera

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
bilancio gruppo hera

bilancio gruppo heraIl cda del Gruppo Hera ha approvato i risultati economici consolidati del primo semestre dell’anno: nonostante il clima straordinariamente mite (che ha impattato soprattutto sulle vendite di energia del primo trimestre) e il mancato contributo dell’attesa ripresa economica, i valori complessivi mostrano apprezzabili incrementi, grazie sia al buon andamento delle attività regolate, che alla dinamica commerciale espressa dal Gruppo su rifiuti speciali e mercato libero dell’energia elettrica.

Ecco i principali risultati semestrali: il margine operativo lordo consolidato sale a 450,9 milioni (+4,4% rispetto ai 431,8 milioni del 30 giugno 2013), grazie al buon andamento di vendita e distribuzione di energia elettrica, del ciclo idrico e del business di smaltimento rifiuti per la spinta commerciale.

L’utile netto adjusted cresce a 106,8 milioni (+8,9%); l’utile netto dell’esercizio si attesta a 104,7 milioni (-26,2%), di cui 96,3 milioni attribuibili agli azionisti della capogruppo. Nei primi 6 mesi del 2014 gli investimenti lordi del Gruppo Hera ammontano a 137,3 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale. La posizione finanziaria netta si attesta a 2.730,5 milioni, in crescita rispetto ai 2.566,7 milioni di inizio anno.

“In ragione sia del perdurante quadro economico recessivo che dell’inverno particolarmente mite, i risultati della prima parte dell’anno, che vedono comunque tutti gli indicatori in crescita, confermano la validità del modello multibusiness di Hera e ci permettono di guardare con ottimismo alla realizzazione del percorso di crescita prevista dal nostro piano industriale anche per questo esercizio” afferma Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera.

“Oltre che dei risultati ottenuti sui mercati liberalizzati, sono particolarmente soddisfatto dell’andamento del processo di integrazione di AcegasAps nel Gruppo, che ha giò consentito, nel solo primo semestre dell’anno, di estrarre 4,6 milioni di sinergie, che si sommano ai circa 8,3 milioni estratti nel 2013 (per un totale sino a ora di circa 13 milioni) e ci rende confidenti di poter traguardare, a fine 2014, i 15 milioni di sinergie previsti a piano industriale. Un processo su cui senz’altro impatterà ulteriormente l’aggregazione, perfezionata lo scorso primo luglio, di Amga Udine e che sta consentendo di dare vita, all’interno del Gruppo Hera, alla più importante multiutility del Nordest”.

“I conti del primo semestre confermano Hera come una realtà solida ed equilibrata dal punto di vista sia economico che finanziario, capace di produrre indicatori costantemente in crescita da 12 anni a questa parte” spiega Stefano Venier, amministratore delegato Hera “Mi piace ricordare come questo track record, frutto anche del continuo efficientamento dell’area operations, sia stato nel corso del semestre riconosciuto dai mercati internazionali in occasione del collocamento del primo green bond italiano, che ha suscitato la fiducia di una qualificata platea di investitori europei”.

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